Sabato 8 ottobre c’è l’apertura della seconda stagione di Bellavista, a Chieti,  con il recupero della data di  Carl Craig che doveva esibirsi allo Stellario lo scorso 27 agosto. Pioniere della Musica elettronica targata Detroit, vanta una discografia sterminata, remixer  eccelso, creativo instancabile…Carl Craig è per tutto l’ambiente della musica elettronica una  colonna portante e uno dei produttori più illuminati dell’intera scena. Ad affiancare Carl Craig ci sarà Claudio Di Rocco storico resident (insieme a DJ Ralf) del Cocoricò  Titilla che si esibirà per la prima volta a Chieti. Ad aprire ci penseranno Colex e Edoardo del  collettivo Free.   “Bellavista” è un progetto culturale di musica contemporanea ed enogastronomia che prende il  nome dallo storico ristorante Bellavista, luogo iconico e leggendario che sporge sui tetti del centro  storico, testimone elegante e discreto della vita di tanti, la sentinella di Chieti che, dall’alto della  sua terrazza, offre il panorama più bello d’Abruzzo. La rassegna nasce dalla collaborazione di due eccellenze abruzzesi nel campo  dell’intrattenimento: Humani che curerà la programmazione artistica e Degusto Eventi, leader nel settore del catering e  del banqueting a cui è affidata la cena.

 

Ingresso evento + Cena: 40 euro (Ingresso consentito dalle ore 21)

Ingresso evento: 15 euro (Ingresso consentito dalle ore 24)

Capienza 200 persone posti limitati

Prevendita e prenotazione cena: https://linktr.ee/humanievents

Info e Prenotazioni whatsapp

+39 339 8849631

humani.info@gmail.com

www.humani.info

 

Carl Craig

Carl Craig (Detroit, 22 maggio 1969) è un tastierista, disc-jockey e produttore discografico  statunitense. È famoso soprattutto nell’ambito della musica techno.

Nato a Detroit, la famosa “motor city” all’interno della quale, 15 anni dopo un effervescente  movimento musicale afroamericano gettò le basi per la musica techno. Movimento nel quale  Craig si inserisce con naturalezza grazie alle sue qualità come tastierista che lo portano a  collaborare con i pionieri di quella che allora era l’embrione del genere che conosciamo oggi.  Juan Atkins (“The Originator”) ma soprattutto Derrick May (“The Innovator”) furono i suoi primi  mentori. Cruciale per l’incontro con la Techno di Detroit è l’assidua frequentazione del “Music  Institute”, un Club, un locale da ballo (aperto nel 1988) guidato musicalmente dal citato Derrick  May, si ricordano anche: Chez Damier ed Alton Miller.

Carl Craig inizia la sua carriera discografica nel 1989, sotto lo pseudonimo di “Psyche”, con l’EP  “Crack Down”, inciso per la Transmat Records di Derrick May. Nel 1990 sarà la volta di “BFC”  (altro pseudonimo di Carl Craig) con l’EP “Evolution”, sempre lo stesso anno il Nostro decide di  mettere in piedi una etichetta discografica con Damon Booker, che si chiamerà: “Retroactive  Records”, la quale sul finire del 1990 pubblicherà un disco compilation (dal titolo: Equinox chapter  one”), dove tra gli altri compaiono i citati BFC con la prima versione di “Climax”. Nel 1991 si  nasconderà sotto le spoglie di “69” con l’EP “4 Jazz Funk Classics”, poi sarà la volta dei  “Paperclip People” con “Oscillator” ed infine Carl Craig inciderà con il suo nome il primo disco dal  titolo: “No More Words”. Divergenze sulla conduzione della Retroactive Records con Damon, lo  portano a fondare la “Planet E Records” nel 1992 ed a pubblicare le sue produzioni su questa  etichetta. Il primo titolo (PE VARI US 010 LP) pubblicato da Planet E farà conoscere al mondo gli  “Innerzone Orchestra”, gruppo formato dallo stesso Craig insieme a Craig Taborn, Francisco Mora  Catlett, con l’incisione sulla side B di tale disco della track “Bug In The Bass Bin”. Tale titolo  resterà nella storia dell’elettronica (e ristampato poi successivamente varie volte su Mo Wax  records) in quanto fu una delle tracks anticipatrici della Drum and bass (o almeno una parte di  esso). Il 1993 è un anno fiacco per il nostro si ricorda qui solo l’ottimo EP dei 69 “Sound on  Sound”. Il 1994 si concentra sul progetto più House della sua produzione e cioè i citati “Paperclip  People” con i quali fa uscire “Remake”, una track costruita su di un campionamento di E2-E4 di  Manuel Göttsching e che successivamente si trasformerà in “The Throw” con la quale riesce a  strappare un contratto con l’Open Records di Londra (l’etichetta del Ministry of Sound). L’onda  del successo dei Paperclip People, viene definitivamente sancita con il successivo singolo “The  Climax” (1995) ed infine con “The Floor” (1996) e “Steam” (1996).

Il 1995 è l’anno del suo primo Album a suo nome ed è intitolato “Landcruising” uscito per i tipi  della Blanco Y Negro. Landcruising è un grande successo di critica e pubblico, un concentrato di  Kraut Rock, Funkadelia, Cosmic Jazz robotizzato che farà conoscere Carl anche ad un pubblico  non propriamente “Dance”. Il successivo album “More Songs About Food And Revolutionary Art”  (1997) supererà l’esordio e diventerà un punto di riferimento per l’intero movimento di musica  elettronica.

Da ricordare anche gli Album raccolta degli Innerzone Orchestra con “Programmed” (1999), dei  Paperclip People con “The secret tapes of Doctor Eich” (1997) ed infine la raccolta dei BFC\Psyche “Elements 1989-1990” (1996) punto di riferimento per l’Intelligent Techno. Negli anni  successivi il nostro amico perderà lo smalto creativo concentrandosi nell’attività più remunerativa  di DJ e di Remixer, pur con eccellenti anche se rari progetti, come la collaborazione del 2008 con  Moritz von Oswald per “ReComposed”, un lavoro in cui i due si cimentano nel reinterpretare il  repertorio classico di Maurice Ravel e in chiave elettronica uscendo sulla prestigiosa Deutsche  Grammophon, etichetta discografica tedesca, specializzata nella produzione di dischi di musica  classica.

 

 

 

 

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