Continuano le accuse e controaccuse tra centrosinistra e centrodestra sul problema idrico a Chieti, quasi fosse diventato il passatempo di moda del momento. A Mauro Febbo che, senza mezzi termini, ha additato l’amministrazione Ferrara di giocare allo “scaricabarile” rispondono “stizziti” gli esponenti della sinistra italiana e quelli di Articolo Uno.
“A differenza di quanto asserisce il consigliere regionale di maggioranza, Mauro Febbo – dichiarano gli esponenti della Sinistra Italiana: Gennaro Garofalo, Enrico Raimondi, Alberta Giannini e Edoardo Raimondi – l’assenza di ERSI ed ACA al “tavolo” annunciato nel consiglio comunale straordinario del 22 settembre scorso, alla presenza degli stessi rappresentanti di ERSI ed ACA, sono la plastica manifestazione di una gestione del Sistema Idrico Integrato che perde credibilità giorno dopo giorno.
La popolazione di Chieti soffre da anni tutte le conseguenze di una gestione autoreferenziale del Sistema Idrico Integrato e non sopporta più di essere presa in giro da signorotti attempati e tranquilli dietro i loro incarichi dirigenziali pubblici.
Le accuse del consigliere regionale – continuano gli esponenti di Sinistra Italiana – lasciano allibita la città che tanto ha dato allo stesso Febbo il quale invece di rivendicare immeritatamente l’assegnazione dei fondi PNRR, che peraltro non sembrano riguardare minimamente la rete idrica cittadina di Chieti, farebbe metà del suo dovere battendosi per ottenere dalla Regione i fondi per il rifacimento totale della rete idrica di Chieti che, con una dispersione superiore al 75%, è la più disastrata del Paese.
Non prova disagio, il caro consigliere, sapendo che i suoi concittadini sono umiliati dal peggiore dei servizi idrici del Paese?
L’improvvisato maestro di cerimonie, dovrebbe ricordare ad ERSI ed ACA che Chieti, oltre che la sua città, è un capoluogo di provincia ed è una delle città più popolose della Regione ed ha tutte le ragioni per pretendere la disponibilità e l’efficienza dei manager pubblici che gestiscono il Sistema Idrico Integrato.
E, poiché non vogliamo lasciare al sig. Mauro Febbo nessuna possibilità di continuare a dare priorità al galateo, suggeriamo al consigliere regionale di maggioranza di agire per contrastare gli articoli del DDL CONCORRENZA che, in questi giorni, si sta discutendo in Parlamento e che minaccia di consegnare agli interessi di imprenditori privati l’uso dell’acqua. Il DDL CONCORRENZA calpesta la volontà espressa nel giugno 2011 da ben 26 milioni di Italiani, ovvero il 95,35% dei votanti, di NON PRIVATIZZARE IL BENE PUBBLICO ACQUA.
Altro che formalismi, si pensi a cose concrete perché Chieti è stufa.
Il Partito, i consiglieri e l’assessore di Sinistra Italiana Chieti rimarranno vigili e non lasceranno da soli i cittadini di Chieti, neanche quelli che hanno votato per il centro destra”.
Posizionato sulla stessa lunghezza d’onda di Sinistra Italiana è anche Giustino Zulli di Articolo Uno che non lesina accuse pesanti al Consigliere Regionale di Forza Italia: “Dopo gli interventi Il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo (ex Fronte della Gioventù, Msi, An, PdL) ha ritenuto suo dovere intervenire, come del resto fa spesso, sulle vicende teatine, a difesa di Aca, Ersi e Regione Abruzzo che ieri hanno disertato la riunione proposta dall’amministrazione comunale.
A mio parere, scrivere di “spiacevoli malintesi” per giustificare chi oggi ha la maggiore responsabilità per tutto quanto sta succedendo nella nostra città, dove peraltro vive e che gli ha dato sempre molti consensi, non solo è fuorviante ma non tiene nemmeno conto dell’esasperazione di molti suoi concittadini, anche di quelli che lo hanno votato.
Mauro Febbo, poi, fa un clamoroso autogol quando sostiene che i tre enti assenti sarebbero “impegnati nella risoluzione della gravissima crisi idrica che si trascina negli ultimi decenni ecc.” perché forse ha dimenticato, lui sempre pronto a dare ad altri le responsabilità delle tante cose che purtroppo non vanno, che siede tra i banchi del Comune, Provincia e Regione dal 27 dicembre 1993, ricoprendo anche molti ruoli importantissimi (assessore comunale, Presidente di Provincia, assessore regionale, carica dalla quale è stato sollevato dai suoi amici di destra per “insubordinazione” avendo decisi di sostenere un candidato diverso da quello indicato dalla coalizione di cui faceva parte nelle elezioni amministrative dello scorso anno a Chieti).
Pertanto, egregio consigliere Febbo, se “la crisi idrica si trascina negli ultimi decenni” lei, concretamente, cosa ha fatto in questi quasi ultimi trent’anni per cercare di risolverla?
O quello che succede è sempre “colpa degli altri”, come ha scritto in un suo splendido monologo, di cui mi permetto di suggerire la lettura, lo scomparso- purtroppo in giovane età- sceneggiatore, commediografo, regista Mattia Torre, un vero talento nel raccontare la nostra quotidianità ed anche i nostri vizi?
Mattia Torre, nel monologo, scriveva dei dentisti, meccanici, idraulici, muratori, governanti ai vari livelli ed altri abituati a dare sempre le colpe “ a quelli di prima” di protesi dentarie, perdite di acqua da rubinetti, auto e motorini riparati, intonaci cadenti, ecc.
Non crede che questi, da chiunque messi in atto, siano i i veri “giochetti” da evitare per fare in modo che tutti si assumano le loro responsabilità quando hanno funzioni dirigenti?
Lei – conclude Zulli – ha cercato di difendere un fatto indifendibile, cercando di mettere una toppa giustificativa che invece ha prodotto, almeno a mio parere, l’ effetto boomerang”.
