Fiorindo Antonelli, nativo di Orsogna, fu un coraggioso combattente in Vietnam.

Fiorindo “Fred” Nicholas Antonelli nacque a Orsogna, in provincia di Chieti, il 5 aprile del 1943, da Filippo (un operaio edile) e Anna Camilla Tenaglia (lavorò a Malden in vari maglifici). Giunse negli Stati Uniti, con la madre e due sorelle, nel 1956 (sbarcò ad “Ellis Islans” dal transatlantico “Vulcania” venne registrato come Florindo) e si stabilì a  Everett in Massachusetts. Sposò Maryann che gli diede quattro figli: Philip, Christopher, Greg e Lisa. “Fred” a 17 anni si arruolò nell’esercito degli Stati Uniti che finì per servire per 23 anni. Raggiunse  il grado di “Sgt. First Class” (sergente di prima classe). Fu impegnato per due volte in Vietnam (si guadagnò numerosi riconoscimenti militari). Lavorò per la “Everett Cooperative Bank”. Fu anche barbiere a Lexington guadagnandosi il simpatico appellativo di “Fred the Barber” (Fred il barbiere). Fiorindo “Fred” Antonelli morì il 4 agosto 2019.

Il 13 settembre del 2019 i consiglieri comunali di Everett approvarono una misura per dedicare una piazza, tra l’angolo di Windsor e Bryant Streets, alla memoria del defunto Fiorindo “Fred” Antonelli di Everett. Tra le altre cose nella motivazione del riconoscimento si leggeva: “Antonelli era un orgoglioso italo-americano e un veterano dell’esercito americano che ha servito in Vietnam.”. La dedica era stata proposta dal consigliere Michael McLaughlin che ricordò “era un  immigrato dall’Italia in giovane età e aveva vissuto tutta la sua vita a Everett, crescendo quattro figli e diventando un pilastro ben amato nella comunità”. In particolare volle riconoscere i 23 anni di Antonelli nell’esercito. Poi scelse l’angolo di Windsor e Bryant Streets  dove Antonelli aveva vissuto per la maggior parte della sua vita. McLaughlin aggiunse: “Sono onorato che siamo stati in grado di fare questo per un uomo che ha contribuito così tanto al suo paese e alla sua comunità”. L’inaugurazione del “Fred Antonelli Square” si tenne il 5 ottobre 2019 durante il mese del patrimonio italo-americano.

Geremia Mancini Associazione Culturale “AMBASCIATORI DELLA FAME”

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