“Pur essendo contrariato, non sono per nulla meravigliato dal fallimento del tavolo tecnico convocato dall’amministrazione Ferrara e disertato da Aca Spa, Ersi e Regione. Quando come minoranza, decidemmo di richiedere un Consiglio Comunale straordinario dedicato interamente all’acqua, sapevamo che per mettere gestore idrico, Regione Abruzzo ma anche Comune di Chieti davanti alle rispettive responsabilità serviva istituzionalizzare la crisi idrica. Strategia poi emulata anche dal Comune di Pescara”. Lo dice il consigliere comunale Giampiero Riccardo (Chieti Viva). “Non bisogna perdere ulteriore tempo – riprende Riccardo. La stessa Aca aveva annunciato la conclusione dell’emergenza idrica per fine settembre, ma ad oggi la città di Chieti è ancora costretta a subire nuove e continue interruzioni idriche. Se nonostante le abbondanti piogge autunnali non si intravedono benefici per il ripristino della normale erogazione dell’acqua corrente, cosa potrà mai accadere quando tornerà l’estate? Inoltre non è ben chiaro quanti degli 85 milioni di investimenti annunciati dalla Regione Abruzzo per il servizio idrico integrato, siano effettivamente destinati alla rete di Chieti e del suo comprensorio. Per tanto come Capogruppo di Chieti Viva, chiederò ai miei colleghi di minoranza, ma estendo l’invito anche ai consiglieri di maggioranza, di sostenere e sottoscrivere una richiesta di convocazione della commissione consiliare preposta per condividere come Consiglio un percorso comune, rafforzando anche la posizione dell’amministrazione”.
