L’ambasciatore dell’Azerbaijan in visita a Fossacesia

“La vostra vicinanza al nostro popolo è stata particolarmente apprezzata. Mi auguro e lavorerò perché con la visita di oggi a Fossacesia si gettino le basi per far in modo che si creino i presupposti per unire voi e una città dell’Azerbaijan con le stesse vostre caratteristiche, per favorire scambi di carattere culturale, nel settore turismo, nell’agroalimentare, nell’industria, nella ricerca. Nel mio Paese, stiamo vivendo una grande espansione economica e i rapporti istituzionali con l’Italia sono eccellenti. Ho accolto con favore l’invito che mi ha portato qui alla scoperta dell’Abruzzo e di un altro territorio della vostra regione, una visita che reputo importante per continuare nel mio obiettivo di sviluppare conoscenze, di sondare opportunità per rafforzare la collaborazione tra l’Azerbaijan e l’Italia”. E’ quanto ha affermato l’ambasciatore dell’Azerbaijan, Mammad Ahmadzada, rivolgendosi al Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, agli assessori e consiglieri comunali, intervenuti al Parco dei Priori per salutarlo e accoglierlo a Fossacesia. Un viaggio che è stata l’occasione per ringraziare Giunta comunale guidata dal Sindaco Di Giuseppantonio, che il 4 febbraio scorso, ha approvato all’unanimità una mozione con la quale è stato rivolto un appello alle autorità italiane per adoperarsi affinché fosse rispettata la sovranità, l’integrità territoriale della Repubblica dell’Azerbaijan nella annosa controversia con l’Armenia sul Nagorno Karabakh, riconosciuta dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali, come parte integrante dell’Azerbaijan. “Fossacesia è da sempre città dell’accoglienza, della tolleranza, contro la guerra, per la libertà, la democrazia e abbiamo inteso prendere una posizione chiara e in difesa della sovranità dell’Azerbaijan, del cessate il fuoco con l’Armenia e della via del dialogo tra le parti – ha dichiarato il Sindaco Di Giuseppantonio -. Abbiamo voluto far sentire la nostra voce in difesa dei tantissimi profughi che hanno dovuto lasciare quel territorio e per le vittime che il conflitto ha provocato. Siamo e saremo sempre per il rispetto interculturale e religioso, affinché i popoli possano incontrarsi e collaborare e per questa ragione accolgo favorevolmente la proposta dell’ambasciatore Mammad Ahmadzada, di riuscire a cucire rapporti tra la nostra città con una dell’Azerbaijan”. Prima dell’incontro istituzionale, il diplomatico azero ha fatto visita a San Giovanni in Venere, accompagnato da Padre Marcello Palotta, Superiore dei Passionisti che custodiscono e gesticono l’abbazia, ammirando la bellezza e le opere presenti e rimanere impressionato dal panorama che si gode dal belvedere di San Giovanni in Venere sulla Costa dei Trabocchi. L’evento si è concluso con una esibizione dell’Ensemble cameristico I Briconcello, composta da Pierluigi Ruggiero, violoncello e Luciano Di Giandomenico pianoforte.

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