
Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice.
La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente.
È nelle emozioni che hai provato dentro la tua anima.
(Alda Merini)
Queste parole di Alda Merini forse raccolgono e carpiscono i sentimenti di tutti i componenti del Coro Puccini, alla perenne ricerca di una ricchezza immateriale e di momenti ricchi di soddisfazione che solo alla conclusione di un concerto si possono assaporare.
Nel Salone dei Frontoni del Museo della Civitella di Chieti, infatti, il Maestro del Coro Loris Medoro, i Pianisti Daria Coletti e Mimmo Speranza, i Soprani Sabina Davide e Maria Chiara Papale, il Tenore Ennio del Grosso e tutti i coristi, hanno avuto modo di stupirsi delle bellezze di un tempo passato ma sempre presente nella nostra città, immergersi in tale ricchezza e renderla stimolo per esibirsi e mettere a frutto lo studio e la passione che hanno sempre dimostrato nelle prove per la preparazione di questo e dei precedenti concerti estivi del 2021.
È stato un impegno gravoso, dopo il difficile periodo di chiusura trascorso, un simbolo di rinascita della cultura musicale nella culla della memoria storica cittadina.
La partecipazione attiva e l’evidente apprezzamento di un folto pubblico hanno premiato lo studio e la dedizione di ogni componente del Coro che si è esibito in un repertorio classico di opere liriche e pezzi più leggeri di operetta, valorizzando il “Bel canto” anche con l’interpretazione teatrale e la professionalità dei solisti.
Grazie anche alla spigliatezza e doti professionali della splendida presentatrice Kristine Maria Rapino ogni brano del programma è stato contestualizzato, creando nella mente di ogni spettatore la possibilità di poter entrare e sentirsi proiettato nel mondo cantato da Verdi, Puccini, Donizetti, Lehar, Lombardo passando da momenti di preghiera di un popolo che aspira alla libertà, a stupefacenti saloni di allegre feste nobiliari. Voli pindarici legati dall’inno all’amore, “Un amore così grande”, dedicato a tutte le donne del coro.
Il Maestro Medoro e il Presidente dell’Associazione Giacomo Puccini ci assicurano che tale ricchezza non resterà chiusa sterilmente in un cassetto ma che il Coro tutto si impegnerà al massimo per essere sempre più emozionale, emozionante ed arricchire gli animi di tutti coloro che vorranno continuare a seguirli con la passione di sempre per i prossimi futuri concerti.
