È ormai guerra aperta, con continue accuse e contro accuse, tra la Consigliera Pompilio e il Sindaco Ferrara. Oggi è la volta dell’esponente di Azione Politica che torna a puntare il dito contro il primo cittadino: “ln merito allo sproloquio poco pertinente del Sindaco e della consigliera delegata sulla doglianza da me sollevata, preciso che non intendo assolutamente invischiarmi in ulteriori teatrini inutili e stucchevoli sulla stampa e sui social che vengono sistematicamente utilizzati da Sindaco e sodali per gettare fumo negli occhi. Atteso che, però, è stata messa in dubbio la buona fede dei miei intenti intendo replicare quanto segue specificando che non procederò sul punto a replicare ulteriormente sulla stampa se non con i fatti come concordati con le associazioni incontrate anche nella mattinata di oggi.
1) C’è stato un invito rivolto a tutti i consiglieri proveniente direttamente dalle associazioni e comunicato ufficialmente dalla Presidenza del Consiglio per la data del 16 settembre; data anticipata dal Sindaco senza però che ciò fosse comunicato a tutti gli interessati ed impendendo, così di fatto, non solo la partecipazione ma soprattutto la condivisione su un tema caro a tutti. Prassi ormai consolidata del Sindaco è quella di credere di essere unico depositario di tutte le soluzioni alle problematiche della città e di sottrarsi sistematicamente al confronto con chi ha idee diverse dalle sue così come già avvenuto per piano di riequilibrio, asili nido, mense scolastiche, riscossione, etc etc con i risultati sotto gli occhi di tutti.
2) lasciano basiti le dichiarazioni con le quali addirittura Sindaco e consigliera gettano discreto sul mio operato e fanno bene a non credere che si siano avallate soluzioni quali “affidamenti senza chiarezza ne’ regole” e di “voler illudere gli associati” (salvo però dire nella propria nota che ciò gli risulta essere avvenuto nella conversazione avvenuta tra le associazioni presenti e gli esponenti di AzP tra cui Alessandro Marrama ex Presidente Croce Rossa) poiché nessuno ha mai paventato nulla di ciò ma semplicemente prospettato soluzioni alternative che l’amministrazione non ha nemmeno preso in considerazione.
3) sulla richiesta di formalizzazione della mia appartenenza o meno alla maggioranza dicano Sindaco e consigliera ( che è anche Vice-Presidente del Consiglio) quale norma di regolamento impone ciò che chiedono visto che ricordo, da lontani studi universitari, che le cariche elettive sono ricoperte senza vincolo di mandato: concetto elementare – conclude la Pompilio – evidentemente poco conosciuto e poco praticato da chi è abituato a ricevere ed ubbidire ad ordini dall’alto!
