Chieti esclusa dal test sul treno veloce con la Capitale: Ferrara protesta con Marsilio

La città di Chieti si è sentita esclusa dal fatto che, lo scorso 12 settembre, il primo test inerente il collegamento veloce Pescara-Roma Termini su ferro, da parte dell’azienda di trasporto regionale Tua, non ha fatto tappa nella stazione teatina. E così il sindaco Diego Ferrara ha scritto al presidente della Regione, Marco Marsilio, la lettera che di seguito pubblichiamo. “Gentile Presidente, In questi giorni abbiamo appreso a mezzo stampa del primo test inerente il collegamento veloce Pescara-Roma Termini su ferro, da parte dell’azienda di trasporto regionale Tua. “Da quanto hanno riferito i media e dalla comunicazione fatta dall’azienda, abbiamo realizzato che Il treno “Lupetto” è partito dalla stazione di Lanciano e ha toccato le stazioni di Pescara, Sulmona, Avezzano, Tivoli per arrivare nella Capitale. Oltre a manifestraLe un comprensibile sconcerto per l’assenza di una fermata nella stazione di Chieti, che pur storicamente è parte del percorso di questa tratta, siamo qui a chiederLe lumi su quella che ci è sembrata un’ingiustificata esclusione e informazioni sulle future intenzioni della Regione a riguardo. Sappiamo che il test sarebbe servito ad acquisire le certificazioni di sicurezza necessarie per poter attivare un eventuale collegamento veloce su ferro dalla costa adriatica alla Capitale, tanto che la Divisione Ferroviaria di Tua, sta mettendo in atto una serie di adempimenti per testare la fattibilità tecnica del collegamento. Ma non possiamo trattenere la delusione di non vedere la nostra città, sede universitaria, oltre che città d’arte e capoluogo della provincia più grande e popolosa della regione, ricompreso in questo progetto, che invece include, nella nostra provincia, la sola città di Lanciano. Eppure Chieti è sempre stata nella direttrice del collegamento con la Capitale, infatti ogni giorno sono in tanti a partire in autobus alla volta di Roma dal nostro territorio, che è, vale la pena rilevarlo, anche un punto di riferimento importante per il comprensorio non solo teatino, ma della Val Pescara, essendo la nostra stazione accessibile dai centri che ne fanno parte, oltre che più vicina di quelle di Sulmona e Pescara, invece ricomprese. Sin dal primo giorno di governo la nostra Amministrazione sta lavorando per restituire a Chieti centralità e importanza, con la consapevolezza che per storia, rilievo il nostro indotto lo meriti, ma questo è un intento che deve avere il supporto istituzionale, per risultare pienamente efficace. Con questa richiesta Le manifestiamo il nostro disagio, dovendo inoltre rilevare che negli ultimi anni siamo stati destinatari di scelte che ci hanno purtroppo penalizzato, a danno del potenziale della città e delle giuste aspettative della cittadinanza che rischiano di rimanere inespressi, oltre che ingiustamente mortificati, anche in questa occasione. Abbiamo sempre sostenuto l’esigenza di inserire Chieti in un orizzonte di sviluppo strategico, specie in questo momento di ripresa dalla pandemia, anche attraverso le vie di comunicazione, di cui questo collegamento ferroviario, peraltro atteso e promosso da parte governativa, è espressione. Dunque, nel ribadirLe la nostra richiesta di includere la stazione di Chieti nel progetto di Tua sin dal prossimo test che sappiamo sarà eseguito entro l’anno, siamo certi di rappresentare appieno anche le istanze della comunità cittadina, nonché del mondo economico, lavorativo, culturale e sociale della città, che non può essere né sottovalutato, né privato di tale importante opportunità di accorciare le distanze, anche via ferro, con Roma e di farlo in maniera economica e sostenibile. Coltivando l’aspettativa di un Suo gradito e positivo riscontro, La saluto con cortesia e attesa”.

Previous Story

Moto contro trattore, poliziotto ricoverato in prognosi riservata

Next Story

Cresce l’attesa per la Notte Gialla, il sindaco “cede” i suoi posti al concerto di Nek

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.


Deprecated: Non-static method snwp_Show::fake_wp_footer() should not be called statically in /home/hkagijcn/public_html/nuovo/wp-includes/class-wp-hook.php on line 308