La decisione di non fare tenere nella notte del 18 agosto i tradizionali fuochi a Francavilla al Mare, ha suscitato, dopo quella a caldo del sindaco Antonio Luciani, altre reazioni sul fronte politico. “I fuochi di San franco sono una delle tradizioni più attese e conosciute della nostra città e della costa; la decisione di non farli, a mio parere, è un vero e proprio scandalo, che penalizza la nostra storia, la nostra cultura, la nostra economia e che sopratutto mortifica i nostri ospiti – ha scritto sulla sua pagina Facebook l’ex sindaco e di nuovo candidato del centro destra Roberto Angelucci. Trovo che la questione sia stata gestita davvero male, e che lo scontro che ha visto protagonisti l’attuale sindaco ed il prefetto si sia concluso con un braccio di ferro a totale svantaggio della nostra Francavilla. Una manifestazione così importante non si può ridurre ad una mera resa dei conti il giorno prima dell’evento. Il risultato di questo scontro mal gestito è un enorme danno materiale, oltre che morale, alla nostra comunità”. Scrive su Facebook Luisa Russo, assessore in corsa da sindaco per il centro sinistra: “I fuochi a mare ci sono stati vietati dalla Prefettura, ormai lo sappiamo tutti. Così come sappiamo tutti che quella di domani è una sera che gli operatori del tessuto turistico e commerciale attendono dall’anno scorso. Sì, perché dall’anno scorso abbiamo inventato, sempre per rispettare tutte le regole, una formula nuova, quella dello spettacolo diffuso in trenta punti, in tutta la città. Cento anni di fuochi, mai un problema. Fino a ieri si è sparato in tutto Abruzzo. A Francavilla, no. Al di là delle considerazioni sull’opportunità di questa decisione, sulla convocazione di una Commissione nonostante la decisione fosse stata già presa, quello che più mi dispiace è per chi perde.Per chi perde uno spettacolo, per chi perde un’economia che quella sera gira, e gira per tutti, per chi perde una tradizione, per chi perde incassi, per chi aveva fatto spese ed aveva avviato un lavoro che ora vede sfumare. Voglio fare quindi un appello ai miei concittadini, ma anche ai turisti e agli operatori. Facciamo che la serata di domani sera sia una serata di festa, lo stesso, anche senza fuochi. Può sembrare paradossale, ma il mio invito è quello a non modificare i programmi che avevate fatto per la serata di domani. Se avevate prenotato una cena, andateci lo stesso, se avreste preso un cono al bar, fatelo lo stesso. E’ festa patronale, la festa della nostra città. Ed agli operatori dico: non perdete l’entusiasmo. Tutto passa, anche i momenti difficili e le decisioni discutibili. Tornerà una festa di San Franco da vero assembramento, sicura come sempre, magari rinnovata, ma sempre splendente, per tutti coloro che vorranno onorarla”.
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