A Chieti il ricordo delle vittime di Marcinelle, il sindaco: “La qualità del lavoro deve portare sicurezza e dignità”

Il sindaco Diego Ferrara ha preso parte all’evento in memoria delle vittime di Marcinelle, la tragedia che si consumò in Belgio l’8 agosto del 1956, dove fra i 262 minatori morti nell’esplosione della miniera di carbone di Bois du Cazier, persero la vita anche 60 abruzzesi. Un appuntamento organizzato dal Rotary Club Chieti con Interact e Rotaract e con il patrocinio del Comune che si tiene nella sala consiliare della Provincia di Chieti. “I nostri corregionali minatori di Marcinelle andarono in Belgio a lavorare e lì persero la vita, a causa di un incidente sul lavoro che toccò centinaia di famiglie italiane – ha detto Ferrara . Un fatto gravissimo, che però non fu riconosciuto come tale dalla giustizia di allora: ci fu una sola condanna a  sei mesi con la condizionale, a riprova di una totale incapacità dei Tribunali dell’epoca di dare atto delle condizioni di lavoro che i nostri fratelli, padri, nonni, furono costretti ad accettare per sostenere le proprie famiglie e che furono un affronto anche alla dignità della vita umana. La qualità del lavoro deve portare con sé prima di tutto la sicurezza e la dignità, perché chi lavora non può restare povero e soprattutto deve restare vivo. Per questo ciò che è accaduto in Belgio quell’8 agosto deve perennemente ricordarci e ricordare all’Europa e a chi governa, che ci sono precisi diritti e doveri da rispettare, sempre. A quei 60 abruzzesi morti a Marcinelle vada la nostra memoria e che il loro tributo così alto ci insegni ad affrontare il tema lavoro con rispetto e certezze e a fare in modo che queste esigenze non vengano più sottovalutate o, peggio, ignorate”.

 

Previous Story

Confindustria Chieti Pescara: nasce LEImprenditrici. Donne d’azienda insieme per colmare il gender-gap anche in Abruzzo

Next Story

IL SETTIMANALE DEL GIORNALE DI CHIETI

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.


Deprecated: Non-static method snwp_Show::fake_wp_footer() should not be called statically in /home/hkagijcn/public_html/nuovo/wp-includes/class-wp-hook.php on line 308