San Giovanni Teatino: “Una nuova mossa” presenta “Sensitive city”, bacheca di opere sulla “Città del Futuro”

La “Bottega del Futuro”, sede elettorale di Verino Caldarelli, candidato sindaco a San Giovanni Teatino, diventa palcoscenico di una nuova iniziativa. Una “call for artist” in cui pittori disegnatori, grafici e fotografi sono invitati a presentare le loro opere all’associazione “Una nuova mossa”, che, dopo un’attenta selezione, avrà cura di allestirle per la mostra “Sensitive City” la quale, nel prossimo mese, riempirà di colori
e idee la sede elettorale di Caldarelli. Il requisito per partecipare è solo uno, ma fondamentale: saper immaginare e, dunque, concretizzare
attraverso le esposizioni una “città sensibile” alle relazioni umane e digitali, alla memoria e ai valori quali inclusione, pluralità e solidarietà. La vetrina artistica, presieduta e curata dalla brillante Miriam Di Francesco, ha come riferimento culturale il gruppo “Studio Azzurro”, un collettivo di artisti milanesi i quali, all’Expo di Shangai del 2010, hanno voluto illustrare la loro “città ideale”, intesa non come un modello irraggiungibile o un’invenzione letteraria, bensì come una “città sensibile”. Insomma, una evoluzione della città che non rimanga ancorata nei meandri
dell’immaginazione, ma diventi realizzabile, in quanto fondata sull’ascolto delle esigenze della cittadinanza, sul suo contesto storico-culturale e di conformazione sul territorio. A oltre dieci anni dalla sua realizzazione, l’opera “Sensitive City” degli “Studio Azzurro” sembra essersi reincarnata nel progetto di punta dell’associazione “Una nuova mossa”, che appoggia il candidato sindaco Verino Caldarelli, ovvero quello della realizzazione della “Città del Futuro”, nella quale la cultura può giocare un ruolo fondamentale e che, come avevano anticipato gli artisti milanesi, non è un’utopia, ma vuole diventare una realtà concreta. “Esiste un punto di congiunzione tra arte e politica – spiega la promotrice Di Francesco – ed è la responsabilità di immaginare e di costruire il futuro del nostro abitare la città. Il progetto “Sensitive City” vuole pungolare gli artisti ad interrogarsi e a cercare risposte su come gli uomini vogliono realizzarsi all’interno dei luoghi in cui vivono”. Nel frattempo, per allietare l’attesa, la “Bottega del Futuro” rimarrà aperta ogni mercoledì del mese di agosto, a partire dalle ore 17,00, per ospitare tutti coloro che vorranno assistere alla mostra “Dove abitano le emozioni”, già presentata all’inaugurazione della sede elettorale, curata sempre da Miriam di Francesco.

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Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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