
Gli uomini della Squadra Mobile di Chieti hanno arrestato due fratelli di Lanciano, di 28 e 31 anni, di etnia rom, in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Marika Ponziani. I due sono stati arrestati al termine delle indagini condotte in seguito alla violenta aggressione subita da un cittadino rumeno, driver ed allenatore di cavalli, presso l’Ippodromo d’Abruzzo di San Giovanni Teatino. Per i due fratelli le accuse sono di violenza privata e lesioni personali pluriaggravate in concorso. I fatti risalgono al primo pomeriggio di un martedì di fine aprile quando il driver, trentanovenne residente fuori regione, prima di prendere parte ad una delle gare ippiche ufficiali in programma, veniva avvicinato da alcuni soggetti, tra i quali i due fratelli i quali, con fare allusivo e intimidatorio, pretendevano che il fantino non partecipasse alla corsa. Al suo rifiuto, veniva colpito da un primo violento colpo alla tempia che lo faceva cadere; quindi veniva raggiunto da calci al volto e alla schiena. L’immediato intervento del personale in servizio di vigilanza riusciva ad evitare che venissero inferti ulteriori colpi, allontanando dalla struttura gli aggressori e facendo intervenire l’ambulanza già presente sul posto in concomitanza dello svolgimento delle gare ippiche.
Ricoverato in ospedale per diversi traumi al corpo ed al volto nonché alcune fratture alle costole, il driver ha avuto una prognosi complessiva di oltre 60 giorni. La certosina attività di indagine eseguita dalla Mobile teatina, l’analisi delle immagini di videosorveglianza dell’ippodromo nonché l’escussione dei numerosi testimoni, ha determinato la raccolta di importanti elementi di prova a carico dei due fratelli, pluripregiudicati per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, assidui frequentatori del mondo delle gare ippiche ed appassionati di cavalli.
