Pubblicazione del meme sessista, FdI accusa: “Vicenda vergognosa e ingiustificabile”

La vicenda della meme sessista, partita dal telefonino del presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, il quale  ha denunciato di essere stato vittima di hackeraggio, ha suscitato la reazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia al Comune di Chieti, Carla Di Biase, Roberto Miscia  e Giuseppe Giampietro,  e della responsabile provinciale del Dipartimento “Pari Opportunità, Famiglia, e Valori Non Negoziabili”, Clara Ricciardi. “Prendiamo le distanze e stigmatizziamo la vergognosa e ingiustificabile pubblicazione del meme sessista, da parte del presidente del consiglio comunale, il quale dovrebbe essere esempio di saggezza e sapienza. Ed invece, ancora una volta, si assiste ad una ignobile mortificazione della dignità di tutte le donne. Non è la prima volta che ci troviamo di fronte al sessismo da tastiera, da parte di un esponente di questa amministrazione” –  sottolinea il capogruppo Carla Di Biase –  con cui la donna viene trattata come merce da svilire e ridicolizzare, davanti al silenzio imbarazzante di Sindaco e colleghi, a cui preghiamo di prendere le distanze”. Aggiunge Clara Ricciardi: “L’attuale consiglio comunale di Chieti, promotore del DDL ZAN ha patrocinato l’Abruzzo Pride esclamando che “è necessario far sentire la presenza e l’interesse delle istituzioni sui diritti civili”, sosteneva poche settimane fa il sindaco Diego Ferrara. Gli stessi diritti civili che, tuttavia, vengono calpestati ed insultati dal loro stesso Presidente, con offese che passano del tutto inosservate, nell’indifferenza omertosa e senza la denuncia morale da parte di nessuno”.
“Ci saremo sempre in nome dei diritti che in una democrazia devono sempre e chiaramente essere assicurati, prima che difesi” – prosegue la nota. Dov’è in questo caso la tutela dei diritti fondamentali? Siamo sicuri che la democrazia, tanto osannata dalla giunta Ferrara, sia sinonimo di vomitare “la qualunque” via social? Invece di promuovere una legge ideologica, liberticida ed incostituzionale, dovrebbero innanzitutto chiedere scusa, a tutte le donne, che leggendo il meme si sono sentite offese e hanno visto oltraggiare la propria immagine dal presidente della più alta assise civica. L’amministrazione stessa, invece di tacere vigliaccamente dovrebbe, denunciare e combattere la mancata tutela della dignità di ogni donna. Queste, infatti, sono ore fondamentali per l’Italia ad un passo fra la libertà ed una forma subdola di dittatura. Un progetto di legge che nega la libertà di opinione, punendo penalmente ogni parere, seppur educato, rispettoso e motivato contrario alla cultura gender. Una libertà di opinione che dovrebbe garantita, protetta e tutelata, oggi e sempre, senza mai rischiare d’essere minacciata e che invece, deve lottare ogni giorno per poter sopravvivere. Da una parte, infatti, assistiamo al tentativo della negazione della libertà d’espressione, dall’altra parte, ad opera degli stessi promotori, assistiamo invece al loro eccesso estremizzato di “libertà”, che fa passare una offesa reale e vergognosa come un simpatico scherzo via social da poterci ridere su, come quella espressa dal presidente Febo.
Fratelli d’Italia sarà sempre dalla parte della solidarietà vera e concreta alle donne. Il mio Dipartimento lavora costantemente, in collegamento nazionale con la guida della Senatrice Isabella Rauti, per denunciare e contrastare quotidianamente ogni forma di violenza, discriminazione, oltraggio e svilimento della figura della donna; proponendo progetti e programmi politici mirati, atti ad eliminare definitamente ogni forma di danno volontario alla degradazione della dignità”.

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