
Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Mario Colantonio, ha presentato un’interrogazione sull’affidamento a una ditta esterna, contenuto in una Determina, di lavorazioni ordinarie all’interno del cimitero comunale ovvero il nolo a caldo di un mini escavatore per lavori di inumazioni ed esumazioni. Colantonio chiede al sindaco Diego Ferrara se sono state effettuate da parte dell’Amministrazione e del Settore competente tutte le attività propedeutiche e ricognitiva finalizzate alla disponibilità di personale interno “ opportunamente formato” ed in grado di eseguire gli interventi affidati a ditta esterna. E ancora: fino al mese di maggio 2021, come hanno ottemperato il Dirigente del V Settore ed il servizio cimiteriale competente all’effettuazione ed espletamento con ausilio di mini escavatore e personale “opportunamente formato” alle inumazioni ed esumazioni ordinarie che comportano la rimozione del terreno di copertura fossa e ricopertura presso il cimitero comunale eseguiti sin dal passato? Il parco mezzi del V Settore è dotato di mini escavatore o mezzo meccanico idoneo alle lavorazioni anzidette ,eseguite dall’Amministrazione direttamente fino al mese di maggio 2021? Quanto è stato speso dal Settore V-Servizio Cimiteriale, a far data dall’anno 2005 sino a maggio 2021 per l’espletamento dei lavori specifici per il quale oggi è necessario affidamento esterno? Quale personale e quali mezzi sono stati utilizzati dall’Amministrazione per le lavorazioni anzidette e che oggi vengono esternalizzate, a far data dall’anno 2005 sino a maggio 2021? Il capogruppo della Lega evidenzia che la Determina in questione comporta, per quattro giornate lavorative, un costo complessivo di 1952,00 euro (IVA compresa) pari a 400,00 euro al giorno (oltre IVA) da corrispondere alla Ditta affidataria; che gli interventi affidati dal Dirigente del V Settore, come noto ,vengono abitualmente eseguiti nella misura di tre volte al mese ,con lievi riduzioni nel periodo invernale a causa delle condizioni metereologiche avverse e quindi possono quantificarsi in circa 22 interventi all’anno, che tale procedura comporta e comporterebbe una spesa complessiva di 8.800,00 euro l’anno (oltre IVA al 22%) con un notevole dispendio di risorse economiche per l’Ente, non in linea con gli indirizzi amministrativi e gli atti approvati a tutela della procedura di pre-dissesto e che non risulta essere stata eseguita alcuna attività ricognitiva nei confronti del personale dell’Ente finalizzata al reperimento di dipendenti “opportunamente formati” ed in grado di eseguire gli interventi affidati a ditta esterna.
