Sul policlinico di Chieti Schael rompe il silenzio: “Soddisfatto per la soluzione che arriva dalla Regione”

“In questi giorni sono stato in posizione di ascolto, ho preferito non ribattere sulle questioni relative al Policlinico di Chieti, alle criticità strutturali e alle soluzioni. Ho scelto di non portare sulla piazza mediatica argomenti di natura tecnica la cui discussione appropriata era nelle sedi istituzionali. E non perché non avessi nulla a dire o, peggio, fossi in una posizione di imbarazzo, ma semplicemente perché non era mia intenzione farne tema di dibattito pubblico, men che mai di discussione politica. Non lo faccio neppure ora, ma non posso lasciar passare un messaggio distorto scaturito dalle posizioni espresse in questi giorni. La demolizione del Corpo C e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica all’ospedale di Chieti non sono progetti che portano la mia firma, né un capriccio a cui non voglio rinunciare. È più che nota, e datata 2013, la storia dei problemi strutturali evidenziati a seguito di verifiche effettuate dalla Protezione civile. La demolizione del Corpo C, più compromesso sotto il profilo sismico e statico, era una soluzione progettuale prevista da atti di programmazione regionali a cui ero chiamato a dare attuazione. E a questi facevo riferimento, non a una scelta tecnica mia personale. Non era un mio progetto, né un capriccio che volevo difendere. E non faccio il picconatore di professione. Sono abituato ad attenermi e rispettare le indicazioni che ricevo, perciò ora che sono cambiate farò allo stesso modo. Non ci sto a fare la parte del carnefice dell’ospedale di Chieti perché non mi appartiene, e ne ho a cuore il potenziamento e il ruolo di primo piano nella rete aziendale come tutti gli altri che in questi giorni ne rivendicano la difesa. Solo un pazzo potrebbe pensarla diversamente, e io non lo sono. Pertanto non posso che esprimere soddisfazione, in perfetta sintonia con il Presidente Marsilio e l’Assessore Verì, per la scelta della Regione di dare nuovi indirizzi per la soluzione del problema finanziandola con 49 milioni di euro. Si apre un nuovo capitolo, che guarda al futuro investendo sul presente, per garantire al “Ss. Annunziata ” le condizioni migliori sotto il profilo strutturale e tecnologico. La Asl farà la propria parte per portare a compimento il progetto nei modi e tempi dovuti, e per dare ai cittadini di questo territorio opportunità di cura adeguate a una domanda di salute ispirata a standard sempre più elevati. Sono certo che anche l’Università darà un contributo importante per accompagnare il miglioramento strutturale del Policlinico con una qualità assistenziale ancora più alta, caratterizzata dalle migliori professionalità capaci di esprimere quell’ appeal che appartiene ai grandi ospedali. Ciascuno farà il suo, per il bene di tutti “.

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