
Chiedono formalmente che al servizio Politiche sociali e Politiche della casa del Comune di Chieti venga assegnato un funzionario a tempo pieno, coadiuvato da collaboratori amministrativi: “Non è una questione politica od una diatriba tra maggioranza ed opposizione, ma una fondata preoccupazione per una situazione che se non fronteggiata con la massima urgenza porterà inevitabilmente sofferenze ad un numero rilevante di cittadini in situazione di grave bisogno”. La richiesta arriva in seguito all’interrogazione scritta promossa e firmata dal consigliere Stefano Maurizio Costa, anche per conto dei consiglieri Giampiero Riccardo e Bruno Di Iorio, con la quale si chiedevano chiarimenti in merito alla mancanza di un funzionario ai servizi sociali e politiche della casa e <la dirigente preposta – si legge in un comunicato – ha risposto in maniera non esaustiva, limitandosi ad informare che si è provveduto all’assegnazione di un funzionario solo in part time e senza collaboratori. La stessa ha evitato di rispondere alla precisa richiesta di motivazioni circa l’allontanamento del funzionario responsabile dell’ufficio dottor Michele Marino”.
Secondo i tre consiglieri comunali “la questione non attiene solo alla organizzazione o riqualificazione di settori ed uffici, quanto piuttosto si pone l’accento sulla chiusura di un servizio essenziale per le fasce più deboli, che di fatto non potrà funzionare con l’impiego di una sola unità lavorativa tra l’altro in part-time. Al momento – aggiungono – vi sono molteplici assegnazioni di casa in emergenza abitativa congelate e non portate a compimento, e vite familiari duramente colpite da questa inefficienza. Il non riconoscimento di un legittimo diritto genere frustrazioni e tensioni sociali”.
