25 aprile, Di Primio: “La doppia morale (e verità) di sinistra”

Di seguito pubblichiamo il post, apparso sulla sua pagina Facebook,  dell’ex sindaco di Chieti Umberto, sulle manifestazioni per il 25 aprile. “Non è un fazzoletto al collo esibito una volta l’anno che consente di comprendere gli insegnamenti della storia ed avere rispetto degli altri. Mi sento discriminato! Ne sono felice e ringrazio Dio di essere diverso da loro. Costoro sono indegni di rappresentare i valori del 25 aprile. Non sanno fare a meno di me…la cosa non mi  lusinga, anzi! Trovo vergognose le loro menzogne e la mistificazione della realtà spinta fino alla negazione della stessa. Vale per il 25 aprile, vale per i “debiti” del Comune, sono sempre gli stessi sinistri personaggi a parlare. Da ex sindaco e cittadino trovo ancora più vergognoso che al monumento che la città ha dedicato al 25 aprile, nessuno del Comune abbia deposto una corona. Ma questo succede quando si ha un sindaco succube di tutti e persino dell’anpi. Di quell’anpi che a Chieti, più che altrove, è una sezione distaccata di facinorosi comunisti. Gente fuori dal tempo, dalla storia, dal mondo. Peccato, perché l’anpi dovrebbe rappresentare altro. Un’ampi che scrive, mentendo spudoratamente,  “Negli anni precedenti mai abbiamo avuto la presenza del Sindaco Di Primio, che in questa piazza non ha mai ritenuto dover partecipare alle iniziative promosse dall’anpi” è la prova di quanto sto dicendo. MA FANNO SUL SERIO? IO CI SONO SEMPRE STATO! MENTONO SAPENDO DI MENTIRE, INGRATI E IRRISPETTOSI, ACCECATI DALL’ODIO TIPICO DELLA SINISTRA, HANNO SEMPRE BISOGNO DI UN NEMICO. SONO ORGOGLIOSAMENTE DI DESTRA, SO COS’È IL RISPETTO. Ogni anno, dei miei quasi 11 da sindaco, ho dovuto subire attacchi immotivati dai sedicenti rappresentanti dell’anpi. Una volta non gli andavano bene i manifesti, il contenuto non era di loro gradimento; un’altra non gli andava bene che non ci fosse il manifesto del comune, anche se questa era una decisione presa nel comitato prefettizio per le celebrazioni del 25 aprile; l’ultima volta, l’anno scorso, hanno polemizzato perché non c’ero, in realtà non c’era nessuna delle autorità, causa pandemia, perché questa era la disposizione del ministero degli interni. Già dimenticavo, per la sinistra, la verità è solo quella che raccontano loro, le regole valgono solo se le hanno decise loro. Agli smemorati nostrani anpini, ricordo che il mio ultimo atto da sindaco è stata l’autorizzazione alla sepoltura nel sacrario comunale dell’ultimo partigiano, “vero”, di Chieti. Ripropongo, a dimostrazione che dicono sempre le stesse cose, quanto affidai lo scorso anno alla stampa per rispondere alle stucchevoli polemiche fatte allora da costoro:  ”Zulli purtroppo é l’esempio vivente dell’odio che non ha mai lasciato taluni nonostante la guerra sia finita da 75 anni”, replica il sindaco di Chieti Umberto Di Primio.”I valori della costituzione, la libertà, la democrazia, non appartengono solo ad alcuni, men che meno alla sinistra. Ricordo a questo smemorato post comunista, la cui voce si sente il 25 aprile o durante le elezioni, che la mia amministrazione, di centro destra, è quella che ha realizzato presso il nostro cimitero ed inaugurato il sacrario dedicato ai combattenti della resistenza teatina e ha dedicato un belvedere al comandante della Brigata Majella Ettore Troilo. Il nostro si chiama rispetto per tutti e per ricordare il 25 aprile degnamente non è necessario per forza mettersi in mostra e ostentare appartenenze. La nostra città, medaglia d’oro al merito civile, ricorda tutte le vittime della seconda guerra mondiale che ci hanno consentito di vivere questa democrazia e questa libertà”.

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