Serena Pompilio: Aumento di tasse, dismissione del patrimonio comunale e tagli al sociale sono una risposta banale all’annoso problema finanziario

“L’amministrazione ha perso una grande opportunità per rendere più efficace ed efficiente la macchina comunale e le partecipate”. Ad affermarlo in una nota stampa è la consigliera comunale di “Azione Politica” Serena Pompilio che sottolinea:   “Aumento di tasse, dismissione del patrimonio comunale e tagli al sociale sono una risposta banale all’annoso problema finanziario che, in assenza di una significativa riqualificazione della attività di riscossione, rischia di essere inutile. Neanche lontanamente considerta l’ipotesi di cercare forme alternative di aumento delle entrate senza gravare sulle tasche dei cittadini. L’approccio al piano di riequilibrio, non condiviso, è stato sbagliato e ciò è emerso chiaramente ascoltando le dichiarazioni rese dai suoi sostenitori nel consiglio di ieri: tutti i favorevoli hanno dichiarato che l’alternativa ad un piano approssimativo, di cui essi stessi hanno auspicato la modifica ammantandola sotto la veste della elasticità, era il dissesto. A nostro parere l’alternativa ad un piano banale e che grava solo sulla collettività non era il dissesto ma un piano coraggioso e ambizioso. Con questa mentalità, con questo approccio, la città rischia di andare incontro ad un grigio futuro e la prospettata esternalizzazione della gestione di una farmacia comunale, sulla cui vendita la scorsa amministrazione era stata costretta a fare retromarcia, non può che rappresentare l’ufficiale dichiarazione di resa. Anche l’accesso ad un servizio essenziale e strategico come quello degli asili nido diventerà molto più esoso per le giovani famiglie e l’aumento della refezione scolastica rappresenta l’ennesimo sacrificio chiesto alle fasce sociali più fragili” E conclude con una stoccata:  “La nostra visione non prevede una città di sopravvissuti ma di cittadini partecipi e felici. Crediamo che questa visione debba essere concretizzata dalla politica che troppo spesso, checché ne dica qualche consigliere che ritiene che i migliori si collochino nel solo settore privato, non è in grado di sfruttare al meglio le risorse umane a disposizione dell’ente ed il patrocinio storico, artistico e culturale che la nostra città è in grado di esprimere”.

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