La CariChieti e il gatto scacciato dal treno

È solo sconcertante, e fa nascere tanti cattivi pensieri sulla politica e sui veri interessi che in certe situazioni persegue, il fatto che dopo la nota sentenza della Corte di giustizia Europea, che ha fatto sapere che la CariChieti insieme ad altre tre banche poteva e doveva essere salvata, e soprattutto dopo quanto documentato dal settimanale la Gazzetta di Chieti che ha pubblicato le testimonianze dei commissari inviati dalla Banca d’Italia a Chieti, che hanno parlato di una banca che, da loro riscontro, non poteva essere messa in liquidazione, non ci sia stata alcuna reazione della nostra rappresentanza politica. La stessa che in questi giorni ha trovato modo di presentare una interrogazione al Governo per fare “piena luce” sulla storia del gatto cacciato dal capotreno sul convoglio sul quale viaggiava. Eppure le parole dette al magistrato che l’interrogava dal commissario Immordino sono chiare su come le cose sono andate, Infatti ha detto che “fino alla vigilia del provvedimento di risoluzione il patrimonio netto della banca era positivo per oltre 68 milioni nè si sono mai manifestati incagli nella liquidità. A rendere negativo- è stato anche precisato- il patrimonio netto della CariChieti è stata una scelta della Banca d’Italia che nel provvedimento di risoluzione ha applicato una serie di ulteriori svalutazioni che hanno portato il patrimonio netto negativo per 52 milioni”. Una svalutazione che i commissari peraltro non hanno condiviso perchè hanno dichiarato che ” Si è trattato di valutazioni autonome condotte da Banca d’Italia in applicazione della strategia di risoluzione prescelta che non ci è stata mai sottoposta…”  Così la banca, con tutto il suo patrimonio, è stata ceduta ad un euro. Anche a parte la sentenza della Corte di giustizia europea, possibile che non ci sia nulla da chiarire in questa bruttissima vicenda, in rispetto non solo dei clienti vittime, ma della stessa città di Chieti, scippata di una banca che faceva parte della storia del territorio?  Era più importante interessarsi e chiedere giustizia per quell’innocente gattino che un burbero capotreno ha fatto scendere dal treno come fosse un qualsiasi clandestino?

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