Nella giornata internazionale della donna offriamo (simbolicamente) mimose a Giada Di Camillo leader del Chieti femminile. Il calcio e lo sport in generale nella nostra città: il tema giusto – ci sembra – da toccare oggi con una delle ragazze neroverdi protagoniste di un’altra splendida stagione.
– A Chieti le attività sportive al femminile hanno le condizioni per essere praticate senza problemi o ci sono ostacoli?
<Mi sento di dire che non è tanto una questione di genere. Mi spiego meglio. Non è che le attività sportive per le donne trovino condizioni meno favorevoli rispetto a quelle maschili. A mio avviso viviamo in una città che ha un grande potenziale ma che a livello logistico mette un po’ in difficoltà le società. Le associazioni dilettantistiche sono tante, le strutture a disposizione poche>.
– Quale rapporto con la città?
<Chieti ama fortemente lo sport, maschile e femminile. Lo sostiene e lo segue. Noi dalla città ci sentiamo molto apprezzate, stimate e sostenute>.
– Le istituzioni, ci riferiamo soprattutto all’amministrazione comunale, dimostrano sensibilità nei confronti del vostro impegno?
<Spero che le istituzioni ci seguano sempre di più. Noi siamo molto propositive nelle attività. Il Chieti Calcio Femminile ha una storia importante alle spalle, fatta di grandi successi e di sconfitte che fanno certamente parte dello sport. Sono molti anni che investiamo nel settore giovanile, E di conseguenza è come investire sulle giovani ragazze e sulle bambine di Chieti. La società tiene molto al progetto neroverde. Vuole tornare a calcare campi importanti come facemmo quell’anno di serie A. Se le istituzioni ci seguono, ci sono vicine e sono fiere di quello che la società fa, noi ci sentiamo soltanto onorate>.
– Parlaci del tuo mondo in una città come la nostra.
<Chieti, ripeto, è una città che merita moltissimo e lo sport alla città dà tanto sotto ogni punto di vista. Dietro il calcio femminile, forse qualcuno non lo sa, ma ci sono tanti addetti ai lavori: a partire dal magazziniere alla segreteria, agli specialisti del marketing, tecnici, preparatori atletici, fisioterapisti e chi più ne ha più ne metta. Oltre agli addetti ai lavori, siamo protagoniste di trasferte che ci fanno girare l’Italia e che per essere affrontate hanno bisogno di soldi. Non sto qui a raccontare tutti i dettagli del nostro movimento, ma ad esempio tornare a giocare in città porterebbe società di altre città a visitare il nostro centro storico, ad alloggiare nei nostri hotel, a mangiare nei nostri ristoranti. Lo sport è fondamentale nella vita delle bambine, delle ragazze, delle donne. A me personalmente il calcio ha insegnato un’infinità di cose e se dovessi consigliare uno sport a mia figlia o a mia nipote le consiglierei proprio il calcio femminile. Lo sport di squadra, la condivisione degli stessi obiettivi, il rispetto degli altri e dell’impegno che hai preso. Le vittorie e le sconfitte condivise sono cose che puoi capire solo se le vivi e proprio per questo consiglierei il calcio femminile alle bambine. Chi guarda ancora con scetticismo a questo sport forse non sa quanto spirito di sacrificio c’è dietro>.
– Qual è il rapporto con il mondo della scuola?
<Le scuole fino a prima del Covid ci accoglievano a braccia aperte. Siamo riuscite a farci conoscere in molte strutture facendo attività nelle ore di scuola. Questo grazie a insegnanti disponibilissimi e a dirigenti scolastici che ci hanno letteralmente spalancato le porte. Con il Covid abbiamo subito una battuta d’arresto importante e netta per quanto riguarda le attività nelle scuole com’è giusto che sia. Tramite le attività svolte fino al febbraio del 2020 siamo riuscite e reclutare molte bimbe e molte ragazze che nutrono una passione sconfinata verso il nostro sport. Speriamo di poter tornare presto a fare le nostre dimostrazioni all’interno degli istituti. Per noi sarebbe molto importante il sostegno degli insegnanti che fanno da collante insostituibile anche tra noi e i genitori>.
– Le prospettive?
<Il calcio femminile è in continua crescita. Fin quando a Chieti ci sarà il Chieti Calcio Femminile tutto il movimento continuerà ad avere margini di crescita. Lo dico e lo sottoscrivo perchè so di che pasta siamo fatte. Siamo una società che ama quello che fa e investe moltissimo su quello in cui crede. Questa annata di Covid allo sport non ha fatto benissimo. Ci siamo trovate di fronte ad ostacoli inaspettati che stiamo superando con le nostre forze. Giocare un campionato nazionale ci sta permettendo di svolgere allenamenti e disputare partite regolarmente, sottoposte ovviamente ai tamponi ogni settimana. Il Covid comunque prima o poi passerà e anche la crescita del settore giovanile e della scuola calcio torneranno a darci soddisfazione>.
