
Due pusher di marijuana ed hashish, che nonostante le restrizioni legate al Covid, si apprestavano a immettere sul mercato un considerevole quantitativo di stupefacente destinato principalmente alla vendita al dettaglio sul litorale abruzzese, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Chieti diretti dal colonnello Enzo Marinelli. A finire in manette sono stati R.D.A., originario di Alessandro ma residente a Pescara e domiciliato in Montesilvano, e V.A., della provincia di Potenza, domiciliato a Pescara, entrambi 21enni e con precedenti. Su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati posti agli arresti domiciliari. Sequestrati circa 2 chili e mezzo di marijuana e 8 etti e mezzo di hashish recuperati ieri sera dai militari in due garage a Francavilla al Mare e a Pescara. Oltre alla droga gli uomini dell’Arma hanno sequestrato la somma contante di 10.500 euro. I militari, seguendo i movimenti di alcuni tossicodipendenti, sono riusciti ad individuare il garage ubicato a Francavilla al Mare, in uso ai due malviventi e ieri sera, dopo vari spostamenti tra Francavilla al Mare, Pescara e Montesilvano, li hanno fermati, il primo a Montesilvano ed il secondo a Pescara, trovandoli in possesso di diversi involucri confezionati per la vendita. Le successive perquisizioni nelle loro abitazioni e all’interno dei due garage, hanno consentito il recupero del resto dello stupefacente, del denaro contante e dell’attrezzatura per il confezionamento. L’attività investigativa dei Carabinieri di Chieti – si legge in una nota – rientra in un più ampio servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti in tutta la provincia teatina.
