Ci sono notizie che sembrano impossibili da accettare. Arrivano in una mattina qualunque, e in un istante cambiano il volto di una città. A Chieti oggi il dolore ha il volto giovane di Gianfilippo Monti, morto a soli 35 anni dopo una breve malattia. Una vita che sembrava appena spalancarsi davanti a lui: appena due giorni prima era diventato papà del piccolo Alessandro. La gioia per la nascita del figlio, il momento più atteso, si è trasformata troppo presto in un dolore difficile persino da raccontare.
Gianfilippo era conosciuto da molti in città. Farmacista nella farmacia Palombaro, nel cuore di Chieti, in piazza Valignani, davanti al Teatro Marrucino, era per tanti un volto familiare, gentile e rassicurante. Ma il suo legame con la città andava oltre il lavoro e affondava nelle radici di una delle sue tradizioni più profonde. Sin da piccolo, infatti, Gianfilippo suonava il violino nel gruppo dei musici del Miserere che ogni Venerdì Santo accompagna la storica processione del Cristo Morto. Una presenza discreta ma preziosa, parte di quel lungo filo che da generazioni lega la musica alla fede e alla memoria della città.
Era una passione di famiglia, condivisa con suo padre Nazareno, scomparso molti anni fa, e con l’amata sorella Silvia, talentuosa violinista e insieme a lui anima della processione. Una famiglia cresciuta insieme alla musica del Miserere, a quelle note che ogni anno attraversano le strade di Chieti e che per Gianfilippo erano diventate parte della propria identità.
Adesso quelle stesse note avranno un significato ancora più doloroso. Martedì pomeriggio, alle 16.30, la cattedrale di San Giustino accoglierà quanti vorranno dare l’ultimo saluto a Gianfilippo. Intorno alla moglie Sara, alla mamma Carla, alla sorella Silvia e al piccolo Alessandro si stringeranno familiari, amici, colleghi e tantissime persone che lo hanno conosciuto. Ci sarà anche il coro dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, diretto dal M° Loris Medoro, ed i tanti amici e colleghi musicisti che con la guida del M° Silvia Di Virgilio e su richiesta della famiglia accompagneranno con la voce e la musica l’ultimo saluto al giovane violinista.
Sarà una musica diversa, questa volta. Non quella che Gianfilippo contribuiva a suonare durante la Processione del Venerdì Santo, ma quella scelta per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. E mentre le voci del Miserere si leveranno nella cattedrale, il pensiero di tutti andrà proprio a quel violino che per anni ha accompagnato una delle notti più suggestive e solenni di Chieti. Un violino che oggi è rimasto in silenzio, e a cui una città intera dirà, attraverso la musica, il suo ultimo grazie.
