Giovedì 17 settembre, dalle 17 alle 19, il Chiostro del Convitto Nazionale “G. B. Vico” di Chieti ospiterà “Costituente e Costituzioni. Riflessioni e letture”, iniziativa promossa dall’Archivio di Stato di Chieti in collaborazione con il Club per l’Unesco di Chieti e il Convitto Nazionale “G. B. Vico”, nell’ambito del Patto comunale per la lettura “Chieti città che legge”.
L’appuntamento rappresenta il secondo momento del percorso attraverso il quale l’Archivio di Stato propone alla comunità una riflessione sulla storia italiana affidata non soltanto ai documenti, ma anche alla memoria e alla partecipazione civile.
Il 1946, tra Monarchia e Repubblica
Al centro dell’incontro ci sarà il 1946, anno destinato a segnare una svolta nella storia del Paese: il referendum istituzionale del 2 giugno, con la scelta tra Monarchia e Repubblica, e l’elezione dell’Assemblea Costituente, chiamata a gettare le basi della nuova Italia democratica.
A ricostruire il clima politico e sociale di quella complessa fase di transizione sarà Enzo Fimiani, docente di Storia contemporanea all’Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, con la relazione “Una difficile transizione: il 1946 nella storia d’Italia”. Un intervento dedicato alle trasformazioni che accompagnarono il passaggio dal regime monarchico alla Repubblica e alla nascita di un nuovo sistema democratico.
Un capitolo specifico sarà dedicato invece alla presenza e al contributo delle donne nell’Assemblea Costituente. Francesco Baldassarre, docente di Storia e Filosofia del Convitto “G. B. Vico”, proporrà l’intervento “Scrivere l’uguaglianza: donne nella Costituente”, per approfondire il ruolo delle deputate costituenti nella definizione dei principi di uguaglianza e dei diritti destinati a trovare spazio nella Costituzione.
Dalla mostra alla partecipazione degli studenti
L’incontro segnerà inoltre la conclusione del percorso legato alla mostra documentaria “1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione”, curata da Mariachiara Arbolino. L’esposizione ha accompagnato i visitatori attraverso uno dei decenni più drammatici e decisivi della storia italiana, dalle persecuzioni razziali alla costruzione dell’ordinamento repubblicano.
Protagonisti dell’appuntamento saranno anche gli studenti del Convitto Nazionale, coinvolti nelle attività formative collegate alla mostra. Roberta Iezzi presenterà l’esperienza “Il patrimonio come esperienza di apprendimento: studenti, comunità e Service Learning”, dedicata al rapporto tra scuola, istituzioni culturali e territorio e al valore educativo della partecipazione diretta alla valorizzazione del patrimonio.
A chiudere il pomeriggio saranno proprio le voci degli studenti, con un percorso di letture sul tema “Costituente e Costituzione”.
L’iniziativa si propone così di andare oltre la semplice rievocazione storica, mettendo in relazione passato e presente. Attraverso documenti, testimonianze e il coinvolgimento delle nuove generazioni, l’appuntamento offrirà l’occasione per tornare a interrogarsi sulle origini della Repubblica e sull’attualità dei principi costituzionali.
Una riflessione che lega memoria, educazione e cittadinanza, riportando al centro il significato della Costituzione e il ruolo che la conoscenza della storia può ancora svolgere nella costruzione di una società democratica e consapevole.
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