Un viaggio nel tempo, dal passato al presente, fino alle soglie del futuro. È questo il filo conduttore della Notte Europea dei Ricercatori 2026, che torna all’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara con il tema “Back to the Future”. L’appuntamento è per venerdì 25 settembre, a partire dalle ore 16.00, presso il Campus universitario di Chieti.
Come negli Atenei europei che aderiscono all’iniziativa, anche alla “d’Annunzio” la manifestazione sarà un’occasione per avvicinare la ricerca e il mondo universitario alla comunità del territorio. Dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata, studentesse e studenti, scolaresche, famiglie e cittadini potranno incontrare ricercatrici e ricercatori dell’Ateneo e conoscere più da vicino il lavoro che quotidianamente si svolge nei diversi Dipartimenti.
Il programma, attualmente in fase di definizione, proporrà esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre, visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, ai quali si alterneranno performance artistiche, momenti di intrattenimento e occasioni di svago e aggregazione. Un percorso pensato per rendere la scienza accessibile e coinvolgente, attraverso esperienze dirette e occasioni di confronto con docenti, ricercatori, esperti e ospiti. Per le studentesse e gli studenti delle scuole che parteciperanno all’intero percorso è inoltre previsto il riconoscimento dei crediti formativi.
A spiegare lo spirito dell’edizione 2026 è la professoressa Elisabetta Dimauro, Coordinatrice degli eventi istituzionali dell’Ateneo e Responsabile del Comitato scientifico e tecnico-organizzativo della Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori della “d’Annunzio”: «Il tema scelto per questa edizione – spiega la Professoressa Elisabetta Dimauro, Coordinatrice degli eventi istituzionali che si svolgono nell’Ateneo nonché Responsabile del comitato scientifico e tecnico organizzativo “La Notte europea delle Ricercatrici e Ricercatori” della “d’Annunzio” – rappresenta perfettamente tutto il programma che stiamo mettendo a punto in questi giorni. Sarà un affascinante viaggio nel tempo – sottolinea la Professoressa Dimauro – dal passato ai giorni nostri fino alle porte del futuribile, attraverso esperienze dirette con esperimenti, ricostruzioni, seminari talk divulgativi con ospiti ed esperti che si metteranno a disposizioni su tematiche di grande attualità».
A caratterizzare l’iniziativa sarà anche la collaborazione tra le diverse realtà accademiche. Le attività che accoglieranno i visitatori nel Campus di Chieti saranno infatti realizzate attraverso una sinergia tra i diversi Dipartimenti dell’Ateneo, con l’obiettivo di offrire al pubblico una panoramica ampia e trasversale della ricerca e delle sue applicazioni. Il programma definitivo sarà presentato al termine dei lavori organizzativi e gestionali attualmente in corso e sarà corredato dalle informazioni relative ai servizi che l’Università predisporrà per accogliere i numerosi visitatori attesi.
«A conclusione dei lavori organizzativi e gestionali – aggiunge Dimauro – presenteremo il programma completo, corredato da tutti i servizi che l’Ateneo predisporrà per accogliere i tanti visitatori che anche quest’anno popoleranno la nostra “Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori”».
La macchina organizzativa è dunque già al lavoro e, nel suo intervento, la professoressa Dimauro rivolge un ringraziamento a tutte le persone impegnate nella preparazione dell’evento. Un ringraziamento che parte dal Magnifico Rettore, professor Liborio Stuppia, che segue e sostiene l’organizzazione, e dal Direttore Generale, dottor Paolo Esposito, impegnato nel coordinamento della macchina amministrativa. Il riconoscimento della responsabile dell’organizzazione va inoltre al Comitato scientifico, ai docenti, alComitato tecnico amministrativo di Ateneo e ai docenti referenti dei diversi Dipartimenti, che hanno continuato a lavorare alla preparazione dell’appuntamento anche durante i giorni di ferie. Un impegno che, nelle parole di Dimauro, trova il suo significato più importante proprio nell’obiettivo della manifestazione:aprire l’Università al territorio e favorire l’incontro diretto tra il mondo della ricerca e la comunità.
L’appuntamento è dunque fissato per venerdì 25 settembre 2026, dalle ore 16.00, al Campus universitario di Chieti, per una lunga notte dedicata alla scienza, alla conoscenza e alla scoperta, guardando al futuro senza dimenticare il percorso che ha portato fin qui.