La violenta ondata di maltempo che nel tardo pomeriggio di ieri ha investito l’Abruzzo ha lasciato segni evidenti lungo tutta la costa e nelle aree interne, con Francavilla al Mare tra i centri più colpiti. Una mareggiata improvvisa ha raggiunto il litorale quando numerosi bagnanti erano ancora in spiaggia, spingendo le onde fino agli stabilimenti balneari e trascinando in acqua lettini, sdraio e parte delle attrezzature posizionate nelle prime file.
Le condizioni del mare sono peggiorate nel giro di pochi minuti, accompagnate da raffiche di vento particolarmente intense che hanno interessato l’intero versante adriatico abruzzese. Anche a Pescara il maltempo ha provocato numerosi disagi, rendendo necessari diversi interventi dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza di alberi, rami e strutture danneggiate.
L’ondata di maltempo ha interessato anche il Teramano, dove la grandine, in alcuni casi di dimensioni eccezionali, ha provocato danni a veicoli, coltivazioni e alla viabilità. Le verifiche sono ancora in corso per quantificare l’entità delle conseguenze, mentre le organizzazioni agricole hanno già avviato la ricognizione delle aziende colpite e sollecitato l’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Particolarmente pesante il bilancio per il comparto agricolo tra le province di Teramo e Chieti, dove le colture stagionali hanno subito gli effetti della grandine e delle forti raffiche di vento. Tecnici e associazioni di categoria sono impegnati nei sopralluoghi per stimare le perdite economiche e raccogliere la documentazione necessaria per l’attivazione delle misure di sostegno.
L’episodio conferma la crescente intensità dei fenomeni atmosferici che stanno interessando l’Abruzzo durante la stagione estiva, con eventi estremi capaci di trasformarsi in pochi minuti in situazioni di forte criticità sia lungo la costa sia nelle aree interne.
