Nicola Fratoianni sceglie Chieti per rilanciare la sfida del centrosinistra e sostenere la corsa a sindaco di Giovanni Legnini. Dal lavoro alla sanità pubblica, passando per precarietà giovanile e diritti sociali, il segretario nazionale di Sinistra Italiana e deputato AVS ha portato in città i temi centrali della campagna elettorale nel corso dell’iniziativa “Al lavoro per Chieti”.
L’incontro, moderato dal candidato consigliere AVS Edoardo Raimondi, si è svolto nell’ambito della maratona elettorale che ha portato Fratoianni anche ad Avezzano, a sostegno del candidato sindaco Roberto Verdecchia. A Chieti il confronto si è concentrato soprattutto sulle difficoltà occupazionali delle giovani generazioni e sulla necessità di rilanciare politiche sociali e investimenti pubblici.
“Parlare di lavoro significa parlare di diritti, ma anche della condizione esistenziale di un’intera generazione”, ha dichiarato Fratoianni, soffermandosi sugli effetti della precarietà lavorativa e dell’insicurezza economica. Secondo il leader di Sinistra Italiana, la precarietà non riguarda soltanto i contratti ma investe la qualità della vita, le prospettive future e la possibilità per i giovani di costruire percorsi stabili.
Nel corso dell’iniziativa a sostegno di Legnini, Fratoianni ha rilanciato le proposte di AVS sul salario minimo, sulla riduzione dei contratti precari e sugli investimenti pubblici in innovazione, ricerca e qualità produttiva. “In Italia si lavora molto, spesso più che in altri Paesi europei. Il problema è che da anni non si investe abbastanza in innovazione, ricerca e qualità produttiva”, ha affermato, indicando il modello spagnolo come esempio di riforma del mercato del lavoro capace di ridurre la precarietà senza compromettere la crescita economica.
Tra i temi affrontati anche il precariato nelle università e negli enti di ricerca, con la richiesta di maggiori investimenti per la stabilizzazione dei lavoratori. Fratoianni ha poi criticato l’aumento della spesa militare, sostenendo che le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate a scuola, università, ricerca e occupazione.
Spazio anche alla sanità pubblica, definita “in crisi per il progressivo definanziamento”. Nel mirino la carenza di personale sanitario, l’obsolescenza dei macchinari diagnostici e il numero crescente di cittadini che rinunciano alle cure per motivi economici.
Critiche infine ai decreti sicurezza del Governo. “La risposta della destra è sempre propaganda e repressione”, ha sostenuto Fratoianni, contestando le norme che, secondo il segretario di Sinistra Italiana, colpiscono proteste sociali, studenti e lavoratori senza affrontare le cause del disagio sociale.
