A Chieti “scuole sostenibili” e servizi più accessibili per le famiglie. È questo il cuore del programma sulla pubblica istruzione presentato in conferenza stampa da Mario Colantonio e Serena Pompilio, che hanno illustrato una proposta articolata in quattro direttrici: edilizia scolastica, refezione, asili nido e mobilità studentesca.
Tra i punti centrali del progetto figura il monitoraggio degli edifici scolastici cittadini, con l’avvio di un’analisi dettagliata delle condizioni dei plessi e la definizione di un cronoprogramma per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Secondo i promotori, l’obiettivo è quello di programmare interventi concreti senza “promesse irrealistiche”, sfruttando le risorse statali già disponibili per la sicurezza e l’efficientamento energetico delle scuole.
Nel triennio 2026-2028, infatti, il Governo ha destinato oltre 1 miliardo e 265 milioni di euro ai Comuni capaci di presentare progetti esecutivi. In questo contesto, Colantonio ha indicato come elemento distintivo del programma la realizzazione di un nuovo plesso scolastico nell’area dell’ex Caserma Berardi, sito precedentemente destinato a funzioni del demanio, tesoro e monopolio oggi non più presenti in città. Per l’intervento sarebbero già disponibili oltre 4 milioni di euro inizialmente previsti per un parcheggio sotterraneo e per la demolizione delle Vicentini.
Ampio spazio anche al tema della refezione scolastica. Il programma propone un “controllo partecipato” sul servizio mensa, con il Comune chiamato a svolgere un ruolo più attivo nella verifica della qualità e della quantità dei pasti. Pur riconoscendo che il servizio sia oggi apprezzato da molte famiglie, Colantonio e Pompilio ritengono necessario introdurre controlli indipendenti, periodici e professionali. “Più controlli significano maggiore sicurezza collettiva”, hanno sottolineato, ricordando episodi considerati “inaccettabili”, come il ritrovamento di formiche nei piatti.
Sul fronte dei servizi per l’infanzia, il programma punta a rendere gli asili nido più accessibili attraverso rette sostenibili e contributi strutturali inseriti stabilmente nel bilancio comunale, con l’obiettivo di incentivare il ritorno delle giovani famiglie in città.
Infine, tra le proposte figura anche l’attivazione di un servizio di scuolabus per facilitare gli spostamenti degli studenti e migliorare l’accessibilità ai servizi scolastici, soprattutto per le giovani coppie.
“Un programma fattibile, costruito sulle esigenze delle famiglie e lontano da visioni fantasiose”, lo definiscono i promotori, che chiedono un ritorno a una gestione amministrativa fondata su programmazione e continuità, elementi che – secondo Colantonio – sarebbero mancati negli ultimi cinque anni di amministrazione cittadina.
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