Caso ‘famiglia del bosco’: presentato ricorso per il ritorno dei bambini a casa

Al Tribunale per i minorenni de L’Aquila è stato depositato un ricorso con cui i legali della cosiddetta “famiglia del bosco” chiedono il ripristino del nucleo familiare. Nel testo, firmato dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, vengono sollevate diverse osservazioni sull’operato della curatrice e della tutrice, ritenuto non pienamente aderente agli elementi emersi nel corso del procedimento, inclusi i contributi di genitori, testimoni e minori, oltre alle valutazioni psichiatriche raccolte negli anni.
L’atto, che si sviluppa in tredici pagine, ricostruisce anche i passaggi successivi alla sospensione della responsabilità genitoriale e all’inserimento dei figli in una struttura protetta, avvenuti circa cinque mesi fa. Secondo quanto riportato, la coppia avrebbe nel frattempo adottato una serie di misure per rispondere alle indicazioni dell’autorità giudiziaria, intervenendo su aspetti quali la disponibilità dell’alloggio, l’organizzazione del percorso scolastico e gli adempimenti sanitari. A supporto di questa ricostruzione vengono prodotti documenti relativi all’uso di un’abitazione concessa dal Comune di Palmoli, a iniziative di doposcuola e al programma educativo concordato con un istituto scolastico.
Nel ricorso si pone attenzione anche alle relazioni prodotte nel procedimento, con osservazioni critiche sull’operato della curatrice e della tutrice. Viene messa in discussione l’impostazione delle relazioni trasmesse al Tribunale, ritenute dalla difesa parziali nella ricostruzione dei fatti, oltre che caratterizzate da un’impostazione considerata ostruzionistica e da contenuti ritenuti non veritieri. Si evidenzia inoltre come il racconto della separazione tra madre e figli, avvenuta il 6 marzo scorso, non comprenda il dolore dei minori, soffermandosi invece sulla natura ostativa attribuita alla madre.
Un ulteriore passaggio riguarda il libro in uscita di Catherine: viene chiarito che nel volume non è previsto l’inserimento della vita dei figli né della vicenda processuale ancora in corso, ritenuta inopportuna anche sotto il profilo processuale.

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