“Se mangi la gallina oggi, domani non avrai l’uovo.”
Vivere il momento è importante ma questo proverbio ci insegna che esiste una differenza tra “godersi la vita” e “bruciare il futuro”. Spesso vogliamo tutto e subito: un nuovo oggetto, una soddisfazione immediata, un piacere che consuma ogni nostra riserva.
Ma la “gallina” che rappresenta le nostre riserve, ci permette di costruire qualcosa nel tempo. Se cediamo all’impulso di consumare tutto ciò che abbiamo in un istante, domani ci troveremo senza niente. Il proverbio ci insegna a non soddisfare ogni desiderio istantaneo, ma ad avere la forza di seminare oggi per raccogliere domani.
“Se tiri calci a tutti i sassi che incontri, torni a casa con le scarpe rotte.”
Nella nostra vita incontreremo sempre degli ostacoli: delle persone che ci provocano o delle situazioni che ci infastidiscono. Siamo sempre tentati di rispondere a ogni provocazione o di voler risolvere ingiustizie, ma spesso è inutile. Tirare calci ai sassi significa sprecare energia in battaglie inutili che non portano a nulla se non a farci male. Se ci arrabbiamo per ogni piccola cosa, se rispondiamo a quando ci provocano ci ritroveremo “con le scarpe rotte”: ci saremo fatti male.
Dovremmo imparare a non reagire a tutto, ma a scegliere quali battaglie meritano i nostri sforzi. Saper ignorare i “sassi” non significa essere deboli, significa avere un obiettivo preciso e non permette alle distrazioni o alle cattiverie altrui di fermare il nostro cammino. E proteggere le proprie scarpe significa proteggere la propria dimensione, senza farsi ferire da ciò contro cui non vale la pena lottare.
“É come fare la barba all’asino: sprechi l’acqua e il sapone.”
Si parla di quando, a volte, siamo spinti a cercare di cambiare qualcuno che non vuole cambiare o di spiegare qualcosa a chi si ostina a non ascoltare. Potrebbe essere un nostro atto di generosità, ma se non c’è collaborazione da entrambe le parti, il tentativo che proviamo a fare porta solo a uno spreco di energia. L’acqua e il sapone sono le nostre risorse più importanti: il nostro tempo, le nostre parole e il nostro amore. Dedicarli a chi non ha la volontà di riceverli è un errore. Non possiamo salvare chi non vuole essere salvato. Per questo dobbiamo indirizzare i nostri interventi dove possono effettivamente portare un cambiamento o una crescita.
“Se i vecchi potessero e i giovani sapessero.”
É un problema che tutti incontriamo nella vita: non avremo mai la forza fisica e l’esperienza giusta allo stesso tempo. Quando siamo giovani, abbiamo tanta energia, però, proprio perché siamo giovani, non sappiamo ancora come va il mondo. Facciamo errori banali, ci fidiamo delle persone sbagliate e sprechiamo il nostro tempo in cose inutili. Raramente riflettiamo prima di agire e questo ci porta a sbattere la testa contro il muro.
Dall’altra parte ci sono le persone anziane, che avendo vissuto tanto, sanno quali sono le scelte giuste da fare, sanno come evitare pericoli e sanno dare il giusto valore alle cose. Però non hanno più la forza fisica per fare tutto quello che vorrebbero, Credo che il proverbio ci insegni che dobbiamo cercare di ascoltare chi ha più anni di noi per contenere gli “slanci” della nostra giovinezza, ma allo stesso tempo a non aspettare di essere vecchi per iniziare a pensare al nostro futuro.
“Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.”
É rivolto a chi pensa di poter ingannare gli altri senza farsi mai scoprire. Chi si comporta male, chi mente e chi inganna gli altri, spesso riesce a preparare il suo piano, che gli potrà sembrare ben organizzato, ma che non riuscirà a portare a compimento. C’è sempre qualcosa che sfugge e prima o poi la verità trova un modo per venire a galla. Questo proverbio ci insegna che la disonestà non paga mai, perché la verità è sempre più forte delle bugie. Chi si comporta scorrettamente finisce per tradire la fiducia degli altri. É un invito a scegliere la strada della sincerità perché non ha bisogno di sforzi, mentre gli inganni richiedono tanti artifici destinati a fallire.
Sofia Di Nardo

