L’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara sigla un’importante alleanza con l’Accademia Cinese delle Scienze Sociali, la massima istituzione accademica della Cina, trasformando l’Abruzzo in un laboratorio di ricerca sulle politiche commerciali e produttive del settore tessile, con particolare attenzione alle convergenze tra Unione Europea e Cina. Il progetto sarà presentato ufficialmente il 27 marzo 2026, dalle 9:00 alle 13:00, a Pescara, in Viale Pindaro, durante il convegno dal titolo “Comparative Pathways to Sustainable Textile Futures: Europe – China Cooperation in Upcycling and Circular Economy”.
A guidare l’iniziativa è il Disfipes (Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche e Sociali), vincitore dell’importante bando dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali, rappresentata dalla direttrice Tian Huifang. Numerosi i docenti coinvolti dell’ateneo abruzzese, che affronteranno il tema della moda sostenibile e dell’economia circolare con un approccio multidisciplinare: economisti come Edgardo Bucciarelli e Barbara Iannone, chimici come Francesca Coccia e Lucia Tonucci, sociologi come Andrea Pitasi e Adele Bianco e geografi come Giacomo Cavuta.
L’iniziativa non solo rafforza i legami scientifici tra due continenti, ma consolida il ruolo dell’Università “Gabriele d’Annunzio” come facilitatore di relazioni diplomatiche intercontinentali, promuovendo la cooperazione tra Paesi spesso distanti e contrapposti e favorendo la creazione di infrastrutture scientifiche condivise, anche per le politiche pubbliche.
“La scienza unisce: guarda alla risoluzione di problemi – sottolinea Andrea Pitasi, professore di Sociologia del diritto e direttore scientifico del programma di ricerca – in questo modo si rafforzano le relazioni tra Paesi e si favoriscono la condivisione e l’avanzamento delle conoscenze. Trattare il tema della sostenibilità, oggi, è decisivo. Farlo senza pregiudizi e stereotipi, con un metodo scientifico e una pluralità di visioni, spesso anche conflittuali, è la sfida dei nostri giorni, che coinvolge tutti i cittadini del mondo”.
L’obiettivo del progetto è creare una rete territoriale capace di mettere in connessione imprese, enti pubblici e scuole, in Abruzzo e all’estero, per favorire sinergie in grado di promuovere innovazione, sostenibilità e sviluppo nel comparto tessile, consolidando strategie comuni che valorizzino i territori e le buone pratiche locali.
