Una folta platea ha accolto giovedì 12 marzo alla Biblioteca “Marilia Bonincontro” di Chieti Scalo i vincitori della prima edizione 2025 del Premio Letterario Nazionale Città di Chieti – La città che ascolta, dedicato a Marilia Bonincontro, dedicato alla letteratura sociale. L’iniziativa ha registrato la partecipazione di centinaia di concorrenti provenienti da ogni parte d’Italia. Il Premio è stato promosso dal Comune di Chieti, Assessorato alle Politiche sociali, dalla Biblioteca sociale “Marilia Bonincontro” e da Chieti Solidale Srl, in collaborazione con FBS/Festival delle Biblioteche Sociali, I luoghi del Buon Incontro Aps, Bibliodrammatica Aps, MLA/Museo Lettera d’Amore, SU/Sintassi Urbane e OPI/Orchestra Poetica Italiana. Ideazione e direzione artistica sono state curate da Beniamino Cardines, con il coordinamento di Fabiola Nucci.
La cerimonia di premiazione, inserita nel calendario del FBS/Festival delle Biblioteche Sociali (10-14 marzo 2026), si è svolta alla presenza del sindaco di Chieti Diego Ferrara e dell’assessora alle Politiche sociali Alberta Giannini, insieme agli autori finalisti, alla Giuria e a un numeroso pubblico. Di seguito i nomi dei vincitori:
Silloge poetica inedita:
1° Giuseppina Pompetti – Geografie umane
2° Vincenzo Ricciardi – La città felice
3° Giulia Andrea Pansera – Trilogia della speranza
Finalisti: Emilio Mezzanello – Esplorare la città, Luigi Salerno – Fantasmi di donne di città
Menzioni speciali Poesia:
Paolo Cattolico – La metropoli inquieta
Stefano Di Nardo – A modo mio
Alessio Scancella – Nel cuore della città
Patrizia Splendiani – Tre sguardi della città
Gabriele Di Francesco – Natural Vita
Racconto inedito:
1° Gianluca Lovino – Contatti ossidati
2° Francesco Iacovetti – Topografia segreta
3° Giusy Mazzola – Il peso della soglia
Finalisti: Federico Cifani – Il fabbricante di nebbia, Adolfo Zampetti – Il conflitto dei soffritti
Menzioni speciali Racconto:
Simone D’Alessandro – 11 settembre, nella stanza di un bambino
Emiliano Sbaraglia – Non se ne andrà nessuno
Paolo Di Luzio – Amauri
Presieduta da Beniamino Cardines (scrittore e giornalista), la giuria comprendeva Luisa Gasbarri (scrittrice e docente), Mario D’Alessandro (giornalista e scrittore), Massimo Pamio (scrittore, saggista e fondatore del MLA/Museo Lettera d’Amore), Antonella De Luca (Libreria De Luca, Chieti), Pina Allegrini (scrittrice e poetessa), Mirella Corsini (scrittrice e poetessa), Rolando D’Alonzo (scrittore, poeta e drammaturgo), il Gruppo Lettrici della Biblioteca “M. Bonincontro” e Andrea Rebba, presidente dell’Associazione “I luoghi del buon incontro Aps”.
“Siamo lieti che questa prima edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Chieti abbia avuto un così ampio riscontro di concorrenti da ogni parte d’Italia. Un’iniziativa che sottolinea l’importanza della cultura come strumento di crescita sociale e partecipazione”, ha commentato il sindaco Diego Ferrara. “La nostra città, attraverso il Premio La città che ascolta, si propone come una comunità capace di accogliere, ascoltare e rispondere alle sfide sociali con l’intelligenza culturale, creando ponti tra le persone e le istituzioni”.
“Grazie alla traccia e alla tematica centrale, protagonista è stata la città e la sua capacità di ascoltare, aggregare e dare risposte sociali – ha aggiunto l’assessora Alberta Giannini –. Il Premio anticipa e confluisce nel progetto Biblioteca Corpo Vivo – Festival delle Biblioteche Sociali che stiamo organizzando per marzo 2026. È un’iniziativa ideata per valorizzare tutte le esperienze e realtà associative attive in ambito sociale e per sensibilizzare i cittadini a uno sguardo nuovo sulle città”.
“Crediamo che attraverso la letteratura si possano continuamente rinnovare e formare coscienze e, allo stesso tempo, trovare parole nuove per sensibilizzare tutti i cittadini alle tematiche sociali – ha spiegato Beniamino Cardines, ideatore e presidente della Giuria –. Attraverso il processo creativo della narrazione scopriamo realtà sommerse, sconosciute ai più”.
“Il premio dedicato a Marilia Bonincontro, fine poetessa, è perfettamente in sintonia con il tema La città che ascolta – ha concluso Fabiola Nucci, responsabile della Biblioteca sociale “Marilia Bonincontro” gestita da Chieti Solidale –. La Biblioteca che porta il suo nome vuole continuare a essere uno spazio di dialogo, accoglienza e partecipazione culturale, mantenendo viva la sua eredità umana e poetica”.
