Protagonista dell’incontro sarà il professor Marco Albertoni, storico dell’età moderna e assegnista di ricerca presso l’ateneo teatino, che terrà la conferenza dal titolo “Teate nel Cinquecento”. Un viaggio nella Chieti del XVI secolo, inserita nel più ampio scenario europeo segnato dal conflitto tra Riforma protestante e Controriforma cattolica.
Dopo un inquadramento del panorama religioso europeo e italiano dell’epoca, l’analisi si concentrerà sulla realtà abruzzese e teatina. In particolare, Albertoni metterà in luce come la complessa orografia del territorio abbia influito sulle dinamiche storiche e religiose: se da un lato essa limitò la diffusione della Riforma magisteriale, dall’altro favorì la persistenza di pratiche superstiziose e di sincretismi magico-religiosi, diffusi sia tra la popolazione sia nel basso clero. Ampio spazio sarà dedicato anche al ruolo degli ordini della Controriforma – Gesuiti, Teatini e, in seguito, Scolopi – e all’azione di controllo e disciplinamento delle coscienze portata avanti dai loro esponenti.
Il professor Albertoni è dottore di ricerca in Storia dell’Europa presso l’Università La Sapienza di Roma ed è attualmente impegnato nel progetto internazionale “Screnim: The Dream of Freedom. Writing in confinement in Early Modern Italy (15th–19th c.)”, dedicato allo studio e alla valorizzazione dei graffiti carcerari d’età moderna come fonte storica. Tra le sue pubblicazioni più recenti figura la monografia “Storia delle colonne infami: giustizia e memoria in età moderna”(Napoli, 2023).
L’incontro inaugura una serie di appuntamenti che accompagneranno il pubblico nei prossimi mesi alla scoperta della storia di Teate attraverso i secoli. Il calendario prevede: il 20 febbraio 2026 Teate nel Seicento con il professor Giuseppe Mrozek; il 20 marzo 2026 Teate nel Settecento con il dottor Aurelio Bigi; il 17 aprile 2026 Teate nell’Ottocento con la professoressa Carmelita Della Penna; e il 22 maggio 2026 Teate nel Novecento con il professor Stefano Trinchese.
L’ingresso è libero.
