Franco Zappacosta
“Chieti era rimasta nell’anima di mio padre”. Con queste parole la figlia Cristina ci ha dato la triste notizia della morte del papà Sergio Rizzotto, avvenuta ieri, 1° gennaio, all’età di 93 anni.
Sergio Rizzotto nato a Cologna Veneta il 23 settembre 1932, ha difeso la porta del Chieti in due campionati, 1958/59 e 1959/60. Giunto dal Cosenza, debuttò in neroverde il 28 settembre proprio contro la sua ex squadra (la prima gara stagionale, il 21, contro il Lecce, era stata rinviata).
CHIETI-COSENZA 1-1
Chieti: Rizzotto Villa Spinosi Frati Pizzolitto Rosati Olivieri Peruzzi Merlo Mascherpa Orazi
Cosenza: Sartori Regalino Coaro Federici Bordignon Delfino Risos Ardit Martino Della Pietra Palpacelli
Arbitro: Negri di Monza
Reti: Risos, Peruzzi
Nelle sue due annate neroverdi Rizzotto saltò solo una gara “per colpa di un commissario di campo presente a Pescara” ricordò anni fa. “Fui squalificato per una giornata. Allora la società multava di mille lire il tesserato che veniva punito dal giudice, ma il presidente Marinelli evitò di multarmi perché davvero avevo subito una ingiustizia” aggiunse.
La carriera di Sergio presenta una curiosità: poche sono state le squadre in cui ha giocato rispetto alla durata della carriera: Bolzano, Cosenza, Chieti, Reggina. Smise a nemmeno trent’anni.
Bravo, professionale, legato ai colori neroverdi.
Sono passati molti anni ma a Chieti lo ricordano ancora in tanti.
Alle figlie Cristina e Beatrice e alle loro famiglie le nostre sentite condoglianze.
