La consigliera Pompilio si difende dalle accuse di fare solo politica “di denuncia”: “Non solo critiche, ma proposte e lavoro concreto”

Si accende il confronto politico attorno all’operato della consigliera comunale di Azione Politica Serena Pompilio, finita nel mirino di un cittadino che, attraverso una lettera aperta inviata a Il Giornale di Chieti, ha criticato duramente il suo ruolo in Consiglio comunale.

Secondo il cittadino, la consigliera si distinguerebbe soprattutto per un atteggiamento costantemente critico nei confronti dell’amministrazione, degli assessori e degli atti deliberativi, senza tuttavia accompagnare le contestazioni con proposte alternative o soluzioni praticabili. Nell’intervento, si parla di una presenza politica “sempre pronta a puntare il dito”, più attenta alla polemica che alla costruzione, e di un’attività consiliare ritenuta poco incisiva sul piano dei risultati concreti per la città.

L’accusa principale riguarda dunque un presunto sbilanciamento verso il ruolo di “controllore” piuttosto che di amministratore propositivo, con l’idea che la critica sistematica, non supportata da alternative chiare, finisca per alimentare solo contrapposizione e conflitto politico. Il cittadino arriva inoltre a sostenere che questo approccio non contribuirebbe a migliorare l’azione amministrativa né a offrire risposte reali ai problemi quotidiani dei cittadini.

Alle critiche la consigliera ha risposto rivendicando il proprio metodo di lavoro e respingendo l’immagine di una politica concentrata esclusivamente sulla denuncia. «Non sono una politica di professione – afferma Pompilio – ma una professionista che vive la politica come servizio e passione. Le osservazioni dei cittadini, quando sono espresse apertamente, rappresentano sempre uno stimolo». La consigliera non nasconde però perplessità sulla forma dell’attacco, sottolineando come tempistica e anonimato non favoriscano un confronto diretto e trasparente.

Entrando nel merito, Pompilio contesta la ricostruzione proposta dal cittadino e ricorda le numerose iniziative portate avanti durante il mandato, spesso – sottolinea – in condizioni di forte ostilità politica. Tra queste, oltre 30 regolamenti redatti come Presidente della Commissione Statuto e Regolamenti, numerose interrogazioni consiliari su mensa scolastica, asili nido, edilizia scolastica, buoni spesa, lavori pubblici e servizi essenziali, che avrebbero contribuito a superare situazioni di inerzia amministrativa.

La consigliera cita inoltre soluzioni giuridiche proposte sulla mensa scolastica, rimasta assente per due anni, contributi tecnici sul piano di riequilibrio finanziario – ignorati e all’origine della sua uscita dalla maggioranza dopo nove mesi – oltre a elaborati per Teate Servizi, poi fallita. Tra le altre iniziative ricordate figurano la proposta di riduzione delle spese per lo staff del sindaco a favore delle famiglie, l’istituzione di stalli per persone con disabilità davanti al vecchio ospedale, il registro per la bigenitorialità, gli interventi sulle carenze idriche, una mozione sulla sicurezza urbana e l’attenzione alle problematiche delle case popolari di via Sallustio.

Nel concludere, Pompilio ribadisce che il lavoro svolto non è stato individuale ma frutto dell’azione collettiva del gruppo di Azione Politica e rilancia la disponibilità al confronto: «La politica deve essere costruzione. Chiunque abbia proposte o critiche può contattarmi direttamente per lavorare insieme per il bene della città».

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