Un ampio movimento di prefetti deciso dal Consiglio dei ministri ridisegna l’assetto delle Prefetture in diverse province italiane, coinvolgendo in modo significativo anche Chieti e le province abruzzesi. Alla guida dell’ufficio teatino arriva Silvana D’Agostino, proveniente da Barletta-Andria-Trani, che subentra a Gaetano Cupello, quest’ultimo nominato prefetto di Massa Carrara.
Il riassetto riguarda numerosi territori. Luigi Carnevale è destinato alla Prefettura di Pescara, lasciando Brindisi, dove subentra Guido Aprea, proveniente da Massa Carrara. A L’Aquila cambia nuovamente la guida: viene nominato prefetto Vito Cusumano. Tra gli altri spostamenti figurano il trasferimento di Paola Dessì da Taranto a Cagliari, la nomina di Ernesto Liguori a prefetto di Taranto, l’arrivo di Giuseppe Ranieri a Frosinone, l’assegnazione di Tania Giallongo a Ragusa, il passaggio di Cristina Favilli da Matera a Lucca e l’ingresso di Maria Carolina Ippolito alla Prefettura di Matera. Enna sarà guidata da Ignazio Portelli, mentre l’incarico di Commissario dello Stato per la Regione Siciliana viene conferito a Stefano Gambacurta.