CHIETI. Un compleanno speciale illumina oggi, 20 ottobre, la città di Chieti, quello di Monsignor Panfilo Argentieri, che compie 90 anni, circondato dall’affetto di una comunità che lo ha sempre considerato un punto di riferimento, non solo religioso ma anche umano e culturale.
Nato il 20 ottobre 1935 a Gissi, e ordinato sacerdote il 29 giugno 1959, don Panfilo ha attraversato oltre sei decenni di storia della Chiesa teatina, diventandone vera e propria memoria vivente. La sua figura e il suo rigore spirituale, simboleggiati dall’iconica talare, da lui mai dismessa e un po’ il suo tratto distintivo, hanno rappresentato una guida fidata e sapiente, in un intenso cammino ecclesiale condiviso non solo con generazioni di sacerdoti, paternamente formati in qualità di Rettore del Seminario minore di Chieti, ma anche con gli arcivescovi Vincenzo Fagiolo, Antonio Valentini ed Edoardo Menichelli, al supporto dei quali ha svolto il ruolo di vicario, e stretto e insostituibile collaboratore.
Ma è anche il prete dell’ascolto, della parola colta ma accessibile a tutti, capace di instaurare con i cittadini un rapporto aperto, diretto, connotato dalla sua proverbiale simpatia ma sempre intriso di umanità, segnando profondamente la parrocchia di San Francesco Caracciolo, guidando per vent’anni intere generazioni e rimanendo a servizio del rione come parroco emerito, in supporto a Don Michele Panissa e a tutta la comunità del Tricalle.
Oggi, al compimento dei suoi 90 anni, Chieti celebra non solo l’uomo, ma l’istituzione, testimone di un’epoca e voce autorevole di una Chiesa profondamente radicata nel territorio, e a Il Giornale di Chieti non resta che augurargli uno splendido compleanno e un cammino umano ed ecclesiale ancora intenso, pieno di buonumore e simpatia, e di tanta vicinanza e umanità per tutti noi.
