CHIETI. Importante riconoscimento per la città di Chieti: il Comando della Polizia Locale, diretto dalla Comandante Donatella Di Giovanni, ha ricevuto oggi a Bergamo un encomio solenne con menzione di pubblica benemerenza nell’ambito del Forum Nazionale della Polizia Locale 2025, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla sicurezza urbana e alla gestione del territorio. A conferire il prestigioso riconoscimento è stato il Comitato Scientifico del Forum, che ha premiato l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati dal Corpo teatino nella tutela della sicurezza pubblica, nella gestione territoriale e nei servizi quotidiani a favore della cittadinanza.
“Questo premio rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta la città – dichiara il sindaco Diego Ferrara –. Il Comune di Chieti, insieme al Comando, esprime gratitudine al Comitato del Forum per l’importante attestazione di stima e rinnova l’impegno a proseguire nel percorso di modernizzazione e rafforzamento dei servizi di sicurezza urbana e di prossimità. La nostra Polizia Locale è un presidio fondamentale di legalità e di prossimità ai cittadini. Ringrazio la Comandante Donatella Di Giovanni e tutte le donne e gli uomini del Corpo per il lavoro costante e competente che svolgono ogni giorno, con senso del dovere e spirito di servizio. È un riconoscimento che valorizza il loro impegno e l’immagine di Chieti a livello nazionale”.
Soddisfazione condivisa anche dalla comandante Donatella Di Giovanni, che ha commentato: “Ricevere un encomio di questo livello è un grande onore. Dedichiamo questo riconoscimento a tutte le operatrici e agli operatori della Polizia Locale di Chieti che, con professionalità, sacrificio e umanità, garantiscono sicurezza, assistenza e presenza sul territorio. Questo premio ci sprona a continuare a migliorare, sempre al servizio dei cittadini”.
Oltre al riconoscimento all’intero comando, l’encomio è stato conferito anche ad alcuni agenti in servizio: Manuela Diodato, Claudia Di Fabrizio, Eleonora Millevolte, Alberico Nunzio Bulsei e Alberto Cirotti.
