Colantonio: “L’Amministrazione Ferrara non ripristina neanche i danni subiti da terzi”

Pubblichiamo di seguito il comunicato del capogruppo della Lega al Comune di Chieti Mario Colantonio.

Era il 28 gennaio 2025 quando una betoniera da 40 tonnellate, che doveva fornire di calcestruzzo l’ennesimo cantiere INFINITO del nuovo Archivio di Stato, sprofonda in prossimità del carrabile del cantiere, distruggendo letteralmente un bel tratto di marciapiede di Via Ricci.
Dopo 7 mesi il luogo rimane come allora, tristemente abbandonato e degradato (foto allegate).
Stranamente non ci sono annunci né del Sindaco Ferrara né dell’Assessore ai Lavori Pubblici Rispoli, che hanno sino ad oggi trattato l’intervento come una qualsiasi buca stradale.
Era evidente sin dal giorno dell’evento che c’era una palese responsabilità diretta di chi ha provocato un danno del genere, e a questo punto vengono spontanee delle domande:
1. Sono state attivate tutte le procedure necessarie al risarcimento del danno causato ad un patrimonio pubblico?
2. Sono stati quantificati i danni e le necessarie opere di ripristino?
3. Il Comune di Chieti ha percepito o non ha percepito il risarcimento assicurativo?
Queste situazioni non sono più concepibili ed accettabili nel 2025, ignorando totalmente il principio di “CHI ROMPE PAGA” soprattutto in una circostanza così evidente, che causò anche una chiusura stradale di Via Ricci dalle 8,00 alle 14,00 per consentire le delicate operazioni di rimozioni del mezzo.
Che il marciapiede di Via Ricci fosse un manufatto a sbalzo si è sempre saputo e quando si verificarono, in passato, situazioni di minore entità, causate da vetture parcheggiate irresponsabilmente sullo stesso marciapiede con episodi di sfondamento del solaio, le riparazioni a seguito di azioni risarcitorie furono eseguite, e comunque vennero eliminate le situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, situazioni che oggi sono fortemente evidenziate dalle esigue protezioni e su una strada che nel periodo scolastico è fortemente trafficata sia da vetture in transito, sia da mezzi pubblici, ma soprattutto da pedoni costretti quotidianamente a dimostrare la loro abilità e destrezza per evitare i continui pericoli di quel tratto stradale.
Mai come in questo caso diventa necessario ed improrogabile un intervento di somma urgenza, ma si vede che, secondo gli attuali Amministratori della città, non vale la pena attuare questa pratica comunemente dettata dal buon senso amministrativo per la salvaguardia della pubblica incolumità.
Anche in questo caso l’accesso agli atti fa parte dei doveri del Consigliere di minoranza, anche per verificare se, effettivamente, l’inerzia e l’inefficacia amministrativa siano in capo alla sola parte politica o anche alla parte tecnica dirigenziale, e non del Comune di Chieti.

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