L’Associazione dei Fornitori Ospedalieri delle regioni Abruzzo e Molise ASFO, aderente a FIFO Sanità, esprime forte preoccupazione e insoddisfazione rispetto al testo del decreto sul Payback dei dispositivi medici attualmente in circolazione. Pur accogliendo con favore il previsto stanziamento governativo di 360 milioni di euro, l’ASFO sottolinea come il provvedimento, così com’è, manchi di tre elementi fondamentali, già ampiamente discussi e condivisi nei tavoli tecnici con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), ovvero un ulteriore contributo economico da parte delle Regioni, la possibilità di rateizzare i pagamenti dovuti, misura indispensabile per dare respiro alla liquidità aziendale e soprattutto l’introduzione di una franchigia di 5 milioni di euro a tutela delle piccole e medie imprese (PMI), elemento cruciale per evitare che molte realtà del territorio siano spinte verso la chiusura. “L’assenza della franchigia rischia di trasformare un problema di equilibrio di bilancio pubblico in una vera e propria emergenza per le aziende – dichiara il Presidente di ASFO Abruzzo-Molise, Ivan Pantalone (nella foto) – le PMI sono la spina dorsale del nostro comparto, parliamo di aziende che con il loro lavoro quotidiano garantiscono il corretto funzionamento del sistema sanitario e continuare ad ignorarle equivale a metterne in pericolo la sopravvivenza. Come ASFO ci uniamo al coro di richieste già avanzate a livello nazionale da FIFO e da altre realtà associative, affinché nella fase di conversione del decreto venga finalmente data risposta a queste istanze, con un cambio di rotta coraggioso e responsabile, a tutela non solo delle imprese, ma dell’intero sistema sanitario nazionale e dei cittadini che ne beneficiano.”
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