Miglianico: ricorso al Tar contro il dimensionamento scolastico

Il Comune di Miglianico esprime il proprio dissenso in merito alla decisione della Regione Abruzzo di accorpare, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, l’Istituto Comprensivo di Miglianico con quello di Ripa Teatina, e presenta il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.
“Tale provvedimento,” afferma il Sindaco di Miglianico Fabio Adezio, (nella foto) “è stato preso senza alcuna condivisione o consultazione preventiva con il territorio e comunicato a giochi fatti, ignorando completamente le esigenze e le specificità della nostra comunità. Gli accorpamenti scolastici si discutono solitamente in sede provinciale e, in ogni occasione, l’Istituto Comprensivo di Miglianico non era mai stato indicato come oggetto di discussione. A pensare male si fa peccato, ma sembra evidente che questa decisione sia stata infilata all’ultimo momento senza una logica chiara.”
Una decisione non condivisa e non motivata
L’Amministrazione comunale ritiene inaccettabile che un provvedimento di tale portata venga adottato senza coinvolgere le istituzioni locali, le famiglie e il personale scolastico, che sono i principali soggetti interessati. Inoltre, una delle basi fondanti della pubblica amministrazione è la programmazione. Il Comune di Miglianico ha investito tempo e risorse per pianificare attività, logistica, interventi di manutenzione e nuove opere presso il proprio campus scolastico. Come si può giustificare una decisione presa in pochi minuti durante una giunta regionale, senza consultare nessuno, che stravolge tutto ciò?
Non solo: durante la recente discussione in Consiglio Regionale sul dimensionamento scolastico, l’Assessore all’Istruzione Roberto Santangelo non ha fatto alcun accenno all’Istituto Comprensivo di Miglianico, nonostante la decisione sia stata presa immediatamente dopo. Questo lascia spazio a legittime perplessità.
Miglianico vanta un campus scolastico unico, interamente localizzato nella medesima area e capace di accogliere studenti dal nido alla scuola secondaria di primo grado. La scuola secondaria è stata edificata da zero come edificio nZEB (a energia quasi zero), insieme a una palestra scolastica moderna, anch’essa nZEB, e ad altri edifici in classe energetica A, interamente ristrutturati dal punto di vista energetico e sismico. Il campus comprende inoltre un impianto sportivo all’aperto, un parco giochi e, fra pochi mesi, grazie ai fondi del PNRR, sarà dotato di una mensa avveniristica.
“Chiedo all’Assessore Santangelo,” continua il Sindaco Adezio, “che non è mai venuto a Miglianico e non ha mai chiesto nulla al nostro Comune: in tutto l’Abruzzo, era proprio Miglianico l’Istituto Comprensivo da dimensionare?” Per affrontare la questione e ottenere chiarimenti sulle motivazioni di questa scelta, il Consiglio Comunale di Miglianico ha invitato formalmente l’Assessore Santangelo a una seduta straordinaria dell’assise comunale. L’Assessore ha declinato l’invito, e per questo abbiamo richiesto a lui di indicare una data ad hoc per un Consiglio dedicato. Ad oggi, però, non è pervenuta alcuna risposta.
Con rammarico, segnaliamo inoltre che l’Assessore Santangelo non si è presentato alla recente convocazione della Commissione Vigilanza in Regione, dove si sarebbe potuto aprire un confronto su temi tanto delicati. Questo comportamento evidenzia una grave mancanza di disponibilità al dialogo da parte della Regione, mentre il Comune di Miglianico continua a dimostrarsi attivamente impegnato nel confronto, avendo partecipato anche a una riunione in Provincia di Chieti.

Ricorso al TAR
Il Comune di Miglianico nel tutelare i propri diritti, ha presentato ricorso al TAR contro il provvedimento regionale.
“Non possiamo accettare,” conclude il Sindaco Adezio, “che una decisione tanto importante venga presa senza il nostro coinvolgimento. La scuola è il cuore pulsante della nostra comunità e merita rispetto e attenzione. Questa decisione penalizza ingiustamente le aree interne e mette a rischio un modello scolastico di eccellenza.”

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