Franco Zappacosta
La dura salita è finita. Adesso, se non la discesa, dovrebbe esserci un tratto di strada pianeggiante. L’appello lanciato dalle istituzioni per il salvataggio della Chieti Basket 1974 (un pezzo della storia non soltanto sportiva della città) è stato raccolto da diverse realtà imprenditoriali del territorio che hanno contribuito in misura diversa al salvataggio della società biancorossa. Un’operazione difficile anche per i tempi stretti a disposizione per rispettare le prime improrogabili scadenze. L’esito è stato positivo ed ora tirano tutti un grosso sospiro di sollievo. Sanate le più urgenti criticità, con una iniezione di liquidità pari a 70 mila euro, ma ovviamente è solo una prima quota delle risorse reperibili (“siamo a un work in progress”) la stagione proseguirà regolarmente, in un contesto di sostanziale tranquillità come merita una giovane squadra che ben guidata da coach Lino Lardo sta stupendo il mondo del basket.
Questo il succo della conferenza stampa svoltasi oggi nel foyer del Teatro Marrucino, presenti per l’amministrazione comunale il vice sindaco Paolo De Cesare e l’assessore allo sport Manuel Pantalone, per la Chieti Basket il dirigente Filippo D’Ottavio e l’amministratore Antonio Garofalo.
GLI INTERVENTI
Paolo De Cesare: “Ci sono state difficoltà com’è normale nel corso di un campionato che richiede grandi impegni finanziari. L’appello del club è arrivato al cuore dell’amministrazione e ci siamo mossi subito. La nostra azione di sensibilizzazione ha avuto riscontri positivi perché siamo riusciti a coinvolgere imprese grandi, medie e piccole, ciascuna in rapporto alle proprie capacità. Presto ci sarà anche un importante main sponsor. A disposizione sono stai messi subito 70 mila euro ma è chiaro che si tratta solo di un primo aiuto. Viste le recenti polemiche dovute a incomprensioni o a errate interpretazioni per esempio del documento firmato da me e dall’assessore Pantalone, chiarisco che siamo aperti a qualunque tipo di collaborazione e di coinvolgimento. Nessuna preclusione. Un’ultima notizia: presto la Chieti Basket aprirà una sede nel centro storico, in Corso Marrucino, per rimarcare la volontà di essere più vicina alla gente, essere integrata pienamente nella comunità”. Il vice sindaco ha elencato i nomi delle aziende che hanno garantito il proprio appoggio:
Impresa Costruzioni De Cesare
Archis Pantalone
Dromedian
DS Elettroimpianti
Edilizia Di Cosmo
Laterizi Val Pescara
Giustino Sbraccia
EdilPini
D’Arcangelo Assicurazioni
Fratelli Di Muzio
Impresa Rapino Ambiente
Vitale Costruzioni
Caccavale Strade e Ambiente
AFI
Filippo D’Ottavio ha aggiunto il nome della Lux, uno storico sponsor.
Manuel Pantalone (assessore allo sport): “La Chieti Basket rappresenta un pezzo di storia sportiva e sociale della nostra città. In un momento difficile sono intervenute le nostre imprese famigliari, le energie del territorio si sono mobilitate e questa incoraggiante risposta è per noi motivo di compiacimento nell’imminenza dell’apertura dell’anno di Chieti città europea dello sport, evento che inaugureremo giovedì al Pala Santa Filomena alla presenza del presidente del CONI, Giovanni Malagò”.
Filippo D’Ottavio (dirigente Chieti Basket 1974): “Avevamo urgente bisogno di concretezza e ora l’abbiamo trovata in misura enorme. Siamo partiti pensando a un orizzonte diverso. Il contesto è mutato e ci siamo ritrovati da soli ad affrontare grandi sacrifici, debole si è rivelato il sostegno di città e tifosi. Non sono mancate polemiche sulle quali non voglio tornare. Adesso possiamo contare su un supporto che è non solo materiale ma anche morale e il rilancio è sicuramente possibile. Il nostro progetto è triennale. Quest’anno lo riteniamo di assestamento, nel prossimo crediamo di poter puntare all’obiettivo massimo per poi nuovamente assestarci in A2. Oggi ho un po’ di fiducia in più. Disponiamo di una squadra eccezionale, di uno staff tecnico di prim’ordine e non posso non citare i nomi di Lino Lardo e Nino Marzoli, li ringrazio per quanto stanno facendo. Usciamo da un periodo critico, guardiamo avanti con rinnovata energia”.
Nella foto Filippo D’Ottavio, Paolo De Cesare, Manuel Pantalone, Antonio Garofalo
