Pubblichiamo di seguito il comunicato dell’avvocato Federico Gallucci, Presidente di “Theate Magnum” e “La Gente d’Abruzzo”, in relazione all’incontro dibattito sul tema “Violenza sulle donne e disabilità” svoltosi il 27 giugno 2024 a Chieti nella sala consiliare della Provincia.
La manifestazione di oggi ha voluto rappresentare un momento di incontro tra: 1)= le importanti associazioni del terzo settore che da mesi hanno dato vita ad un percorso di attenzionamento alle problematiche del mondo della disabilità; 2)= la politica, bipartisan perché dinanzi alla disabilità gli steccati partitici decadono; 3)= la nostra prestigiosa università. Sono state trattate due tematiche di grande attualità, la violenza declinata nel senso più ampio, quindi quella sulle donne, la violenza di genere, la violenza sul lavoro, sui soggetti disabili, piuttosto che sui minori e dei minori alla luce dei gravissimi episodi di cronaca di recrudescenza di violenza giovanile che hanno sconvolto le nostre coscienze in queste ultime ore e le tematiche della disabilità, da sempre a noi estremamente care. Le due tematiche, soltanto in apparenza diverse, hanno in realtà dei denominatori comuni che sono l’educazione alla sensibilità e la cultura del rispetto, perché dove c’è cultura del rispetto per il prossimo non può esserci violenza e dove c’è educazione alla sensibilità c’è senz’altro attenzione e cura per i soggetti fragili e vulnerabili. Quando parliamo di questi valori, non possiamo non riferirci alla nostra prestigiosissima università, fabbrica del sapere e fucina dell’educazione delle nuove generazioni, una “MAGNIFICA UNIVERSITA’” guidata da un “MAGNIFICO RETTORE”, il cui curriculum e la cui professionalità sono note in tutta Italia e che ha sin da subito manifestato il desiderio di far crescere la nostra università per renderla un autentico volano economico e culturale al servizio della nostra società. A questa impostazione di pensiero noi tutti siamo chiamati a dare, con vigoroso convincimento, un fattivo contributo, per realizzare insieme una nuova e moderna impostazione che collochi, idealmente, anche la nostra Chieti nell’area metropolitana più ampia che domani racchiuderà la grande Pescara, unitamente alla vicina Francavilla, nella consapevolezza, quindi, di educare gli animi al concetto che appartengono ormai al passato le città chiuse nel loro isolamento ed arroccate a mò di borghi medioevali e che il sentirci parte di una più ampia area geografica e politica non soltanto non rappresenta una “deminutio” dei nostri valori e delle nostre tradizioni ma piuttosto una condizione di crescita e di arricchimento culturale. Sostenere l’ambiziosa progettualità di crescita e sviluppo del nostro Rettore, stimolando la politica tutta e le istituzioni tutte a marciare in questa direzione costituirà, dunque, la mission che le nostre associazioni si prefiggono per il futuro.
