Pubblichiamo di seguito il comunicato del consigliere comunale Maurizio Costa del gruppo Forza Chieti.
In relazione alla approvazione della delibera N 435 approvata dalla giunta comunale che da come indirizzo da seguire l’ esternalizzazione del servizio TARI per l’esperienza amministrativa acquisita mi sento di affermare che si tratta di un atto amministrativo palesemente privo in partenza di ogni efficacia perché contrasta vistosamente con quanto approvato sullo stesso argomento dal Consiglio comunale nella seduta del 27 maggio. In quella occasione infatti l’assemblea approvò la reinternalizzazione della riscossione TARI qualora la società di riscossione agenzia delle entrate non avesse preso a suo carico il servizio. Quindi nella seduta di maggio già richiamata il Consiglio Comunale si è espresso in maniera sostanzialmente diversa rispetto a quanto poi deciso dalla Giunta che ha dato mandato al dirigente di procedere con un affidamento diretto per la riscossione ordinaria della Tari.Una prima immediata considerazione riguarda il più che fondato dubbio sul fatto che la giunta possa dare indirizzi di questo genere senza presentare alcuna documentazione che possa giustificare l’affidamento, in quanto non è stato né pubblicato né si è proceduti ad elaborare un documento per espletare una gara d’appalto come da TUEL previsto. Altra anomalia è che nella determinazione per stabilire le regole del rapporto nell’affidamento non si parla dell’imbustamento per la spedizione delle bollette che prevede una spesa che si aggira intorno alle 50 mila euro, somma evidentemente inferiore a 140 mila euro. E’ anche palese che a questo punto gli ex dipendenti della Teate servizi non verranno riutilizzati, facendo a meno sconsideratamente di professionalità che avrebbero potuto contribuire ad stilare la riscossione T A R risparmiando 97 mila euro. Per questi motivi, in rispetto del ruolo di consigliere comunale, ho inviato gli atti relativa a tutta questa vicenda alla Corte dei Conti.
