Il calcio a cinque per l’integrazione dei detenuti: riparte il progetto “Mettiamoci in gioco”

Il calcio a 5 torna nella casa circondariale di Lanciano anche per questa stagione sportiva grazie alla conferma del progetto del Comitato regionale LND, “Mettiamoci in gioco”, ideato nell’annata 2014/2015, primo in Italia a coinvolgere i detenuti di un penitenziario – quello di Lanciano – nel campionato di calcio a 5 di Serie D con una loro squadra, la Libertas Stanazzo.
Il presidente del Comitato regionale LND, Ezio Memmo, ieri ha presentato il progetto ricordando le toccanti esperienze con i detenuti che hanno partecipato al progetto in questi anni. “Quando sono tornati in libertà, dopo qualche anno, hanno dato valore all’esperienza sportiva fatta nel penitenziario: il rispetto delle regole in campo è stato un passaggio fondamentale per loro”. La responsabile regionale Area di Responsabilità sociale, Dora Bendotti, ha sottolineato l’importanza del progetto, che dall’Abruzzo – grazie alle politiche FIGC e LND – si sta diffondendo in altre regioni (coinvolgendo ad esempio i carceri di Padova e Catanzaro).
Ospite anche quest’anno il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete: “La LND punta molto sul sociale con la sua area specifica ed è molto attenta a recepire le istanze e i progetti del territorio. Ringrazio il Comitato regionale abruzzese per la cura e la lungimiranza di questo e altri progetti innovativi che vengono portati avanti”.
“Mettiamoci in gioco” è un progetto nato durante la presidenza regionale dell’attuale vice presidente FIGC, Daniele Ortolano, che ha ripercorso i 10 anni di storia del progetto, dalle origini fino al rinnovo in questa stagione.
Tra le autorità presenti, anche il presidente del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro, che rimarcato come “le iniziative sociali del calcio abruzzese siano una grande eccellenza dell’intero sport regionale, di cui andare fieri”. Il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini ha parlato di “interazione del territorio con il carcere, parte attiva della comunità cittadina con tanti progetti. Tra questi lo sport, uno dei migliori”. Il direttore del penitenziario, Mario Giuseppe Silla entusiasta del progetto che porta con sé fondamentali valori educativi ed è una preziosa chiave per il riscatto sociale dei ragazzi attualmente detenuti nella struttura”.

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