«Mentre la città affonda ogni giorno di più nei meandri e nelle incognite del dissesto finanziario – osserva Di Ciano – il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici non trovano di meglio da fare e firmano la rinnovata piazza San Giustino con una loro mattonella autocelebrativa.
«La situazione – spiega l’esponente teatino di Italexit – ha anche risvolti grotteschi. A inizio estate denunciammo problemi con la posa in opera della nuova pavimentazione e una non irreprensibile qualità dei materiali scelti. Nell’ansia di figurare dappertutto da protagonista, questa amministrazione ha per paradosso incluso anche San Giustino tra gli scenari in cui costruire una narrazione leggendaria del proprio passaggio nella vicenda amministrativa della città.
«I cittadini – è la critica conclusiva di Di Ciano – sono esasperati tra tasse al massimo, fondi per il sociale bloccati, manutenzione stradale assente; per non parlare del verde pubblico e del decoro urbano che passano man mano in un album di melanconici ricordi. Voglio ricordare al sindaco Ferrara e alla sua giunta il detto “la gente che si sforza di voler apparire a tutti i costi grande spesso si rivela visibilmente piccola”».
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