Il 14 marzo l’Assessore Di Meo ha riconsegnato al Sindaco Di Clemente la delega sulle società partecipate per mancanza di fiducia nel suo operato.
Visto il silenzio a riguardo da parte di Di Clemente, come gruppo consigliare Una Nuova Mossa, abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale per chiedere al Sindaco se avesse accettato o meno le dimissioni della Di Meo.
È quanto si legge in una nota del gruppo consiliare Una Nuova Mossa per San Giovanni Teatino del capogruppo Matteo Pio Ferrante e delle consigliere Luana Federico
e Jessica Coccia. Il Sindaco per tutta risposta, oltre ad aver accettato la riconsegna della delega, ha anche ammesso di non aver condiviso le scelte dell’Assessore Di Meo su come avesse provato a risolvere le numerose criticità legate alle società partecipate, palesando di conseguenza una sfiducia implicita verso la stessa Di Meo – prosegue la nota. Nonostante ciò ha ritenuto opportuno lasciare invariate le altre deleghe in forza all’assessore per ora, come da lui affermato in sede di Consiglio, così da tenere in piedi un gruppo di maggioranza che fa acqua da tutte le parti.
Nell’ultimo consiglio, l’Assessore Di Meo ha insinuato che le sue proposte non sono state condivise dal Sindaco e non sono state attuate dagli uffici che si dovrebbero assumere la responsabilità di quanto fatto o non fatto.
Ai dipendenti, sotto organico ad oggi, va detto un grazie per il lavoro svolto e non vanno coinvolti in beghe di maggioranza che stanno distruggendo un paese.
Ulteriore conferma delle crepe all’interno dei gruppi di maggioranza, che ricordiamo essere ben due, è una pec consegnata a tutti i consiglieri il 24 aprile da parte della consigliera Chiacchiaretta V., in forza al gruppo Progetto Comune, dove la stessa afferma come la gestione del Sindaco e della maggioranza sulle società partecipate, non sia da lei condivisibile dichiarando che non c’è stato un “reale passaggio di consegne” tra la passata giunta e quella attuale. La consigliera ha fatto notare con forza al Sindaco Di Clemente, di non aver attuato le proposte “legalmente valide e condivise” suggerite dalla corte dei conti. La consigliera Chiacchiaretta ha chiesto per se stessa, al Sindaco un’esonero di responsabilità su quanto fatto fino ad ora e su quanto sarà fatto sulle società partecipate.
Il Sindaco salvaguardi la dignità di San Giovanni Teatino e si dimetta – conclude la nota- così da poter dare ai cittadini la possibilità di scegliere un’amministrazione realmente coesa ed unita e non attaccata alla carica come sta accadendo oggi, dove assessori e consiglieri sfiduciano tramite pec il Sindaco senza però lasciare la poltrona e lo Stesso Di Clemente, in silenzio cerca di coprire e o soprassedere così da poter indossare la fascia in qualche altra inaugurazione.
Ultime notizie da Blog
L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara si conferma polo di riferimento nazionale per le scienze
Prosegue a Chieti il ciclo di incontri “Chieti prima di Chieti – Chieti e l’Abruzzo intellettuale”,
Chieti Scalo ha ospitato, il 18 e 19 aprile presso la Camera di Commercio, una nuova
Si apre nel segno della letteratura e del legame con il territorio la terza edizione della
L’“onda verde” della scherma giovanile ha fatto tappa in Umbria, e tra i protagonisti del fine
