Di seguito pubblichiamo la nota di Barbara Di Roberto, capogruppo del Gruppo Misto, su uffici del tribunale al San Camillo de Lellis e uffici amministrativi Asl al vecchio ospedale.
“Si apprende dalla stampa la rivendicazione del Gruppo consiliare di FdI su quella che loro, però, considerano essere una buona notizia per Chieti, ossia l’interessamento del Presidente Marsilio per una città che non conosce, non frequenta e non vive e di cui si ricorda soltanto in occasioni politicamente e strumentalmente utili a lui, oppure alla sua compagine.
Cosa abbiano da festeggiare i consiglieri di Fratelli d’Italia non lo si capisce affatto! Che sia un estraneo a giudicare come opportuna e desiderabile per Chieti la dislocazione degli uffici del Tribunale fuori dal centro nevralgico della città lo si può pure comprendere con un sospiro di compassione! Ma che ci si attribuisca merito per questa eventualità, anziché colpe appare paradossale!
Che l’ex ospedale San Camillo de Lellis sia una struttura da riqualificarsi e da riconvertirsi a beneficio della sua fruibilità come possibilità di crescita e sviluppo anche per Chieti è cosa fuori discussione. Anzi è cosa richiesta in maniera trasversale da più parti politiche nel tempo, nonché desiderata dai cittadini. Pensare però che il portare lì ciò che ancora rende vivo il centro storico di Chieti sia cosa da festeggiare è questione sicuramente da spiegare, e ciò in considerazione della validità della progettazione sulla cittadella giudiziaria che l’Amministrazione Ferrara aveva avviato con proprie interlocuzioni con il Ministero e gli altri attori istituzionali interessati ai fini di una riqualificazione e messa a regime di opere e infrastrutture in grado di rivitalizzare tutto il cuore della città, a partire da Via Arniense e tutta la zona limitrofa a Piazza Rocchetti.
Di questo si era cominciato a parlare con un apposito tavolo prefettizio alla presenza delle Istituzioni coinvolte nel progetto e questo anche in vista soprattutto dell’accorpamento dei Tribunali cosiddetti minori che per una volta non avrebbe visto Chieti sfavorita nella generale geografia regionale, anzi, ma che per sua stessa ammissione il Presidente Marsilio ha scongiurato grazie alla sua diretta interlocuzione con il compagno di Partito Carlo Nordio, Ministro della Giustizia del Governo Meloni.
Che dire poi di una Regione e di una Asl che da un lato dice che il vecchio ospedale di Chieti è finanziato e destinato a Casa della Comunità e che dall’altro pensa di vendere una propria struttura per reperire fondi per spostare i propri uffici amministrativi appunto nello stesso vecchio ospedale? Ma quindi le risorse economiche sulla sanità per Chieti, per i servizi di base, per l’assistenza sul territorio, ci sono oppure no?
Soprattutto ciò che davvero lascia perplessi è la reale motivazione che può leggersi solo come politica sottesa ad una scelta sul San Camillo ben più onerosa in termini di soldi pubblici rispetto a quanto proposto con il progetto della cittadella giudiziaria.
Francamente non si riesce a capire il compiacimento dei colleghi consiglieri se non in un’unica possibile lettura: la campagna elettorale per le Regionali è ormai entrata nel vivo e si cominciano a sbandierare al vento della propaganda risultati di cui Chieti poteva sicuramente fare a meno”.
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