L’Intergruppo consiliare composto da Serena Pompilio, Mario De Lio, Bruno di Iorio, Giampiero Riccardo e Stefano Costa commentano la situazione di Teate Servizi paragonandola al buio più assoluto. “Ad oggi – dicono i cinque consiglieri – manca ancora il piano concordatario ancora oggetto di analisi da parte degli uffici comunali che hanno posto rilievi così come comunicato dal Segretario generale. I tempi sono già tardivi in considerazione della presentazione della piano da depositare entro la fine di marzo in Tribunale con un Consiglio comunale preliminare alla presentazione dello stesso senza dimenticare una certificazione (che a questo punto non si sa chi provvederà’ a certificare in pochi giorni) e le commissioni che dovrebbero essere di natura costruttiva e non solo informativa. Chi voterà dei consiglieri per un piano (se ci sarà) di cui allo stato non si conosce nulla e al quale non ha potuto dare alcun indirizzo? Quale sarà l’approfondimento dovuto dei gruppi consiliari che si accingeranno a votare con responsabilità? Questo è l’approccio dell’amministrazione Ferrara per salvaguardare la sorte dei dipendenti della Teate Servizi? Amministrazione che cerca,senza riuscirci, di dettare una linea in estremo ritardo non trovando però nemmeno il riscontro positivo da parte degli uffici amministrativi interessati. L’intergruppo – concludono i consiglieri – sollecita vivamente una calendarizzazione di analisi approfondita sul piano di risanamento in corso”.
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