In coma un giovane di 24 anni dopo un volo nel vuoto di 20 metri lungo il sentiero che porta al bivacco Fusco, sulla Majella

Sono gravi le condizioni di un uomo di 24 anni di origine indiana, dopo un volo nel vuoto di 20 metri lungo il traverso di Fonte Ghiacciata che si trova sul sentiero che porta al bivacco Fusco sulla Maiella. L’uomo con ramponi e piccozza stava salendo lungo il sentiero ghiacciato, quando proprio in prossimità del traverso di Fonte Ghiacciata, a quota 2.500 metri, è scivolato per circa 200 metri ed è finito su un salto di roccia di 20 metri, finendo alla base dello stesso. L’uomo, che era salito sulla Maiella da solo, al momento dell’incidente si era unito ad altre persone, alcune delle quali avevano raggiunto il bivacco Fusco e lì si erano rifuggiate, rifiutandosi di scendere a piedi dopo aver saputo del rovinoso incidente dell’uomo. I ragazzi che erano con l’escursionista hanno subito allertato i carabinieri e il 118, che ha attivato il protocollo dei soccorsi in montagna, chiamando il Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese. I soccorritori sono partiti e hanno raggiunto il luogo dell’incidente a bordo dell’elisoccorso decollato dall’aeroporto di Pescara. Raggiunto il luogo, i tecnici del Soccorso Alpino e i sanitari hanno recuperato l’uomo, risultato subito grave e lo hanno trasportato all’ospedale di Pescara, dove è ricoverato in terapia intensiva, in stato di coma, a seguito del trauma cranico e delle fratture multiple, anche al bacino. L’uomo è grave ed è in prognosi riservata. Sul versante aquilano del Gran Sasso i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese sono intervenuti per recuperare due escursionisti rimasti bloccati lungo un sentiero. I due non avevano l’attrezzatura ne’ l’abbigliamento adatto per affrontare un simile percorso. Purtroppo non è la prima volta che i tecnici del Soccorso Alpino si trovano costretti ad effettuare interventi di recupero di escursionisti impossibilitati a proseguire i percorsi, a causa dell’inadeguatezza dell’abbigliamento e delle calzature e della mancanza di attrezzature idonee. “Facciamo un appello accorato – spiega il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese, Daniele Perilli -, a tutti coloro che vanno in montagna, affinché prestino la massima attenzione al proprio abbigliamento, scegliendo con cura anche calzature e attrezzature idonee ad affrontare le escursioni. Non fatevi ingannare dalla mancanza di neve, perché il ghiaccio è ancora più insidioso. Ricordiamo che la montagna è pericolosa e anche le condizioni meteo tendono a peggiorare velocemente. Non si va in montagna senza vedere prima le previsioni meteo, non si parte la mattina tardi e sicuramente occorre un’attrezzatura adeguata alle condizioni del terreno a cui si va incontro”.

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