Il Natale delle uncinettine di Atessa: un messaggio di solidarietà e pace

Quest’anno l’amministrazione Comunale di Atessa ha lanciato l’idea di un Natale all’insegna della sostenibilità e della condivisione. Le luci sono state sostituite dalle idee e della creatività di associazioni e commercianti. All’invito dell’Amministrazione comunale hanno risposto con entusiasmo le uncinettine di Atessa, un gruppo di donne che da qualche anno attraverso lo Yarn bombing si propone di riscoprire e promuovere l’antica arte dell’uncinetto “vestendo” la città con installazioni in lana e cotone.
Quest’anno hanno scelto di realizzare un albero di natale vestito di pizzo bianco. “Da diversi anni progettavamo di realizzare un albero di natale, ultimamente ne sono stati realizzati tanti, in diversi paesi, ma tutti appartenenti allo stesso format, noi eravamo alla ricerca di un’idea diversa, alternativa all’albero granny, ed è per questo – racconta Maria Concetta Travaglini, la presidente dell’associazione “Atessa ventunesimo secolo” che guida le uncinettine in queste straordinarie avventure – che abbiamo deciso di aspettare, realizzando nel frattempo tante altre opere, altrettanto importanti come: il rivestimento dell’arco ‘Ndriano e quello della fontana realizzata da Gio Pomodoro trasformata in un cielo stellato con la sua grande cometa”.
L’albero, posizionato in piazza Benedetti, è stato ricoperto con oltre 1000 centrini di varie dimensioni realizzati in due mesi dalle sapienti mani delle signore Atessane che oltre a realizzare un lavoro esteticamente affascinante vogliono inviare un messaggio di pace, in un momento in cui siamo tutti sconvolti dalla tragica guerra in ucraina e dai soprusi perpetrati sulle donne iraniane. “Ci auguriamo che il nostro albero con il suo candore e richiamando la forza degli antichi mandala, possa portare un’energia positiva nei nostri cuori e di tutti coloro che nel mondo stanno soffrendo”.

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